Finge suicidio, tensione in classe

19 Novembre 2016

Una ragazzina si è graffiata le braccia ed è fuggita verso una finestra: bloccata

L’AQUILA. Momenti di tensione ieri mattina, in un istituto superiore dell’Aquila, per un’alunna che ha inscenato quello che ai docenti è sembrato un comportamento finalizzato a rivolgere l’attenzione su di sé piuttosto che un goffo tentativo di suicidio. Una storia a lieto fine a fronte di un segnale da recepire, ma la preoccupazione c’è stata. Almeno per un po’.

La ragazzina, verso le 9.30, ha chiesto all’insegnante di andare al bagno. Quando ne è uscita è tornata in classe e ha fatto in modo che qualcuno notasse le sue braccia con dei graffi più o meno vistosi, al punto che si è pensato che avesse provato a tagliarsi le vene. È stata fatta uscire dall’aula tra lo stupore generale ed è stata accompagnata in un corridoio. Lì la minorenne ha urlato «la finestra.. la finestra...» e vi si è diretta eludendo per un istante la vigilanza del personale della scuola. È stata bloccata prima ancora che potesse tentare di aprire i battenti, ma non ci sarebbe riuscita perché quella finestra è ben serrata con un lucchetto. Semmai, a detta di alcuni, se avesse davvero voluto tentare un suicidio, si sarebbe diretta in altra direzione.

La situazione, nonostante l’imprevisto atteggiamento della minorenne, non è sfuggita di mano al personale della scuola che l’ha bloccata e tranquillizzata.

Nel frattempo sono stati chiamati i genitori per informarli sull’accaduto.

A quel punto è stata allertata l’ambulanza del 118 che ha portato la ragazzina al pronto soccorso del San Salvatore dove le sono state medicate le lievi ferite che aveva sulle braccia e che, comunque, sono certamente un atto di autolesionismo, ma di certo paiono incompatibili con un ipotetico tentativo di suicidio.

Poi è toccato a delle assistenti sociali, subito allertate nell’attesa dell’arrivo dei genitori, per cercare di calmare e rassicurare la ragazzina.

Infine, una volta avuta la certezza della soluzione del caso, le lezioni in quella classe sono riprese regolarmente senza enfatizzare l’accaduto.

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