Finisce con la bici contro un’auto Militare perde la vita a 32 anni

3 Settembre 2021

Dramma sulla statale 80: impatto in curva fatale per Mauro Mannucci, ex rugbista. Stava per sposarsi Proveniva da Arischia, la macchina svoltava. Ha urtato sul finestrino posteriore destro finito in frantumi

L’AQUILA. Quella curva in discesa fatta migliaia di volte. Sulla strada di casa. Poi l’impatto contro l’auto. Il botto. Il finestrino in frantumi. Il buio. È ancora giorno, al bivio del Cermone. Ma è notte fonda. A perdere la vita è il 32enne Mauro Mannucci, caporal maggiore scelto dell’Esercito in forza al Nono reggimento alpini. Ex rugbista – figlio di Peppe, già dipendente comunale, nonché ex atleta, dirigente sportivo e storico custode del campo di piazza d’Armi – il giovane resta esanime sull’asfalto. Tremendo l’impatto con la testa contro la macchina, una Fiat Punto condotta da un 55enne originario di Barete, A.M., che stava svoltando a sinistra per immettersi sulla strada 260 Picente e tornare, così, a casa. Come avvenuto per l’incidente mortale di lunedì scorso sulla 5 bis, il conducente dell’automobile sarà ora iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale in attesa degli ulteriori accertamenti che il pubblico ministero di turno riterrà opportuno disporre. L’automobilista (negativi i primi accertamenti sulle sue condizioni psicofisiche) si ferma e tenta di soccorrere per primo il ciclista, ma purtroppo non c’è nulla da fare. Sono i medici dell’equipaggio del 118 a constatare il decesso. La notizia del tragico incidente raggiunge in un attimo Cansatessa, dove il giovane risiede, con la famiglia. Straziante l’attesa della fidanzata, e di amici e parenti, i quali raggiungono il luogo dell’incidente in pochissimi minuti, nella delusa speranza di poterlo trovare ancora in vita. La rimozione del corpo, pietosamente coperto da un lenzuolo bianco, avviene quando ormai è sera. Scatta l’inchiesta, s’indaga sulla dinamica per accertare le evebtuali responsabilità. Il traffico si blocca. In tanti si fermano per cercare di capire cosa sia accaduto. Carabinieri e polizia municipale lavoreranno fino a tarda ora per espletare tutte le operazioni.
LA SCIA DI SANGUE. Ad appena 72 ore dall’incidente mortale sulla 5 bis, costato la vita a Lorenzo Tatananni vedi articolo in basso), un altro schianto dall’esito fatale. Stavolta sull’asfalto restano una bicicletta e un casco protettivo rotto, in conseguenza del forte impatto col finestrino della macchina.
LA STRADA DELLE CROCI. Il tratto in questione è storicamente teatro di numerosi incidenti dall’esito infausto. In particolare, nello scorso mese di marzo, a pochi metri di distanza dal punto dell’impatto di ieri, la morte di Emilio Ciammetti, 61 anni, ex finanziere del Soccorso alpino delle Fiamme gialle, il popolare Ciammettò, originario di Preturo, padre di due figli, da poco in pensione. Investito nel giorno della festa della Donna. Sceso dall’auto per acquistare fiori. Fuga dell’automobilista, allontanatosi senza prestargli soccorso, ma di breve durata: rintracciato poco dopo dai carabinieri un 43enne di Barete. La svolta perché i danni alla sua auto sono ritenuti compatibili con l’investimento.
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