Finito ai domiciliari il 38enne Maurizi: «Ubriaco e drogato»
I segni dei rilievi non si vedono più. La pioggia caduta ieri pomeriggio li ha cancellati. Ma a testimoniare la tragedia avvenuta martedì ci sono i fiori e una grande foto, quasi nascosti sotto gli...
I segni dei rilievi non si vedono più. La pioggia caduta ieri pomeriggio li ha cancellati. Ma a testimoniare la tragedia avvenuta martedì ci sono i fiori e una grande foto, quasi nascosti sotto gli alberi a bordo strada sul lato opposto rispetto al segnale che indica l’inizio dell’abitato di Scoppito. In quel punto ha perso la vita il 54enne agente penitenziario Giuseppe Colaiuda, uscito per far fare una passeggiata al cane. Proprio il ritorno del cane senza il suo padrone aveva allarmato i familiari ma per Colaiuda, che indossava il giubbetto catarifrangente, non c’era già più niente da fare. È stato investito e ucciso dall’auto guidata dal 38enne Roberto Maurizi, anche lui di Scoppito, risultato in seguito positivo all’alcol e alla cocaina, e che dopo l’urto è scappato.

