Finta scossa dà il via all’esercitazione di protezione civile

Coppito, protagonisti i bambini della scuola elementare Esercito, alpini, aeronautica e volontari a Murata Gigotti
L’AQUILA. Ore 9. Arriva – ma è una simulazione – una forte scossa. Nella scuola elementare di Coppito suona l’allarme e i bambini escono ordinatamente. C’è il bambino apri-fila, quello chiudi-fila, gli altri che si tengono per mano, le maestre rifanno l’appello in modo che nessuno resti indietro. Per i più piccoli è un gioco, ma in realtà stanno partecipando all’esercitazione di protezione civile Vardirex, che a Murata Gigotti ha impegnato militari e protezione civile per coordinare gli interventi in scenari che simulano una serie di emergenze.
Vardirex (VARious DIsaster Relief management EXercise), si è svolta in contemporanea anche in Veneto e Piemonte, e ha visto impegnate anche truppe alpine, Aeronautica, Ana, associazione nazionale alpini. Sul posto anche il prefetto Giuseppe Linardi e il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale con delega alla protezione civile Mario Mazzocca.
«Dopo le tante emergenze che hanno colpito l’Abruzzo», spiega Silvio Liberatore (Protezione civile regionale), «ci siamo resi conto di quanto sia importante la collaborazione con le forze armate. All’Aquila c’è il Battaglione Vicenza (comandato dal tenente colonnello Lorenzo Rivi), reparto multirischio specializzato, coi vertici del quale stiamo studiando procedure per l’intervento rapido. Come protezione civile regionale vorremmo arrivare a creare una vera e propria scuola».
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