Fioraia 60enne uccisa da una meningite

La donna gestiva un negozio, la Asl esclude pericoli di contagio. Esposto dei familiari su presunte negligenze in ospedale
CELANO. Una meningite stafilococcica non contagiosa ha causato la morte di Iole Zaurrini, commerciante di Celano. La donna, 60 anni compiuti lo scorso dicembre, si trovava ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Avezzano, dov’era arrivata venerdì scorso. I familiari della Zaurrini, attraverso gli avvocati Domenicantonio Angeloni e Pierluigi D’Amore, hanno presentato una denuncia alla Procura per sospette negligenze nel ricercare le cause del malessere che hanno portato al decesso. Il sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e oggi dovrebbe affidare l’incarico per l’autopsia. Al momento, la Asl provinciale conferma che la paziente è stata colpita da una meningite stafilococcica non contagiosa. Per tali ragioni non sono state necessarie azioni di profilassi per le persone che nei giorni trascorsi sono venute in contatto con la 60enne.
Lunedì 14 gennaio la donna era arrivata per la prima volta all’ospedale di Avezzano. Al pronto soccorso, stando a quanto denunciato dai familiari, le era stata diagnosticata un’influenza. Quindi il ritorno a casa. Le condizioni di salute erano andate progressivamente peggiorando e quattro giorno dopo, venerdì 18 gennaio, c’è stato il nuovo ingresso in ospedale. La donna è stata quindi ricoverata nel reparto di otorino perché in quello di medicina non c’erano posti letto disponibili. Infine il trasferimento in rianimazione, visto l’aggravarsi della situazione, e il decesso avvenuto l’altra notte. Gli avvocati Angeloni e D’Amore hanno chiesto accertamenti minuziosi e il sequestro di tutte le cartelle cliniche per ricostruire le ultime ore di vita della donna celanese.
La tragedia costata la vita a Iole Zaurrini ha suscitato profonda commozione a Celano, dove la donna e la sua famiglia sono conosciuti e stimati. La 60enne gestiva il negozio di fiori Milord in via Roma a Celano. La famiglia, però, aveva anche l’omonima attività di onoranze funebri. Oltre alla vendita al dettaglio, la donna si occupava, insieme ai figli Nino e Alessandro, anche degli addobbi per matrimoni o, più in generale, per eventi religiosi. Appena qualche anno fa Iole Zaurrini aveva perso il marito Giancarlo D’Andrea, scomparso a 63 anni a causa di un improvviso malore. Altro dramma che aveva lasciato attonita la comunità celanese. «Iole era conosciutissima a Celano, dove si faceva ben volere da tutti», è il messaggio di cordoglio del sindaco Settimio Santilli, «gestiva un’attività commerciale storica in via Roma ed era una persona affabile, simpatica, altruista. Mi è dispiaciuto tanto per quanto accaduto. Alla famiglia, colpita già da un gravissimo lutto pochi anni fa, vanno le condoglianze mie e dell’intera amministrazione comunale». Tanti i messaggi di cordoglio per tutta la giornata di ieri. «Iole era una persona solare, disponibile con tutti», la ricordano alcune amiche, «il suo lavoro la vedeva sempre a stretto contatto con le persone, sia nei loro momenti felici che in quelli tristi. E Iole aveva sempre una parola d’affetto. È una grave perdita per Celano».
La data dei funerali della commerciante si conoscerà solo dopo l’autopsia disposta dal magistrato.
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