Fiori, croci e pericoli sulla via maledetta

1 Dicembre 2018

Curve insidiose, niente barriere, scarsa segnaletica. La Provincia sott’accusa: «Incontreremo i sindaci, presto interventi»

AVEZZANO. Le croci e i fiori ai bordi della strada raccontano il dramma di uomini, donne, famiglie, amici che hanno lasciato su quell’asfalto un pezzo del loro cuore. La Provinciale 125 tra Scurcola e Antrosano è entrata di diritto nell’elenco delle strade ad alta pericolosità.
Le comunità locali, come quella di Magliano, si stanno già mobilitando per chiedere alle autorità competenti, in particolare alla Provincia, di mettere in sicurezza il tratto interessato. E domenica in piazza della Repubblica, dalle 9, ci saranno una raccolta di firme e un sit-in.
Ma in che condizioni si trova la Sp125? In più punti l’asfalto è danneggiato, due curve sono ad alto rischio, la segnaletica orizzontale è a tratti inesistente. Di notte i pericoli aumentano in modo esponenziale. Ma soprattutto manca il guard rail e finendo fuori strada il rischio è di schiantarsi contro un albero, oppure un muro, o un canale di cemento armato. Come è capitato al 19enne Alessio Cipollone. Anche i sindaci dei territori interessati, quello di Magliano, Mariangela Amiconi, e quello di Scurcola Marsicana, Maria Olimpia Morgante, sono intervenuti dopo la tragica scomparsa di Cipollone. Una morte che forse poteva essere evitata alla luce dei precedenti. Come quello di Maria Giovanna Gentile, 58 anni, di Magliano, morta un anno fa a una curva vicino al campo sportivo di Antrosano. Una tragedia che ha segnato la comunità di Magliano de’ Marsi e che aveva fatto parlare, nell’immediatezza dei fatti, di interventi di messa in sicurezza. Dopo un anno la strada maledetta ha strappato un’altra vita all’affetto dei suoi cari. Stessa, tragica sorte per Miriam Di Carlo, 19 anni, rugbista, di Magliano, che il 29 novembre 2012 perse la vita mentre tornava a casa dopo gli allenamenti con la squadra dell’Avezzano rugby femminile. E un altro giovane, anni fa, morì finendo contro un camioncino, sempre nello stesso punto.
Il vento della polemica, accompagnato dallo slogan #SP125SICURA lanciato da Pasqualino De Cristofano e condiviso dagli amici di Alessio, ha investito la Provincia.
Così il Centro ha chiesto al presidente Angelo Caruso come intende procedere. «Già tempo fa avevamo iniziato un’azione di monitoraggio di tutte le nostre strade per capirne le condizioni», replica Caruso, «nel prossimo bilancio, che approveremo a gennaio, ci sarà un programma straordinario di messa in sicurezza di tutte le strade provinciali. Gli interventi prevedono l’installazione di guard rail, dissuasori di velocità e segnaletica orizzontale e verticale. Ci sarà un progetto specifico per il rifacimento del manto stradale delle strade provinciali per un totale di 11 milioni. Nei prossimi giorni, inoltre, faremo un incontro coi sindaci dei Comuni che ricadono sulla Provinciale 125 per spiegare loro la situazione».
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