Fiori, lacrime e spumante per salutare l’attesa prova

18 Giugno 2020

AVEZZANO. Soli e con la mascherina davanti alla commissione per affrontare la Maturità 2020. Prova unica e misure di sicurezza elevatissime per un esame di Stato che passerà sicuramente alla storia....

AVEZZANO. Soli e con la mascherina davanti alla commissione per affrontare la Maturità 2020. Prova unica e misure di sicurezza elevatissime per un esame di Stato che passerà sicuramente alla storia. Fuori dalle scuole di Avezzano ieri non c’erano i soliti gruppi di giovani a confrontarsi sulla prima prova, ma ragazzi gioiosi e smarriti al tempo stesso. Qualcuno con i fiori, chi con una bottiglia di spumante e altri con gli occhi lucidi per aver dovuto dire così in fretta addio alla propria scuola. «Ho affrontato prima le domande di italiano», ha precisato Ludovica Di Raimondo, di Luco dei Marsi, che ha frequentato il quinto B del Liceo Scientifico, «mi hanno presentato un testo di Ungaretti, poi abbiamo parlato dell’elaborato di matematica e fisica che ho preparato a casa qualche giorno fa e un foglio di tecnologia che ho dovuto argomentare. Tutto sommato non è stato così difficile».
Per Antonio Tantalo, di Villavallelonga, della quinta A dell’Istituto tecnico commerciale, «l’esame è stato abbastanza semplice soprattutto se paragonato a quello tradizionale. Mi hanno chiesto di illustrare l’elaborato di informatica ed economia aziendale che avevo preparato durante la quarantena, poi siamo passati a italiano dove ho parlato di un’opera di Pirandello e di altri testi. Il contributo dei professori è stato molto importante».
Anche se la prova era unica, la preoccupazione è stata sempre altissima per i giovani maturandi marsicani che si sono trovati a dover dare il meglio di sé in poco più di un’ora.
«Non è stato leggero come qualcuno può ritenere, perché il livello di stress era comunque altissimo», ha raccontato Valeria Piccirilli, della classe 3 B del Liceo classico, «è sempre qualcosa di difficile da affrontare, ma certamente nulla a che vedere rispetto all’esame tradizionale. I professori sono stati molto disponibili, la preparazione ovviamente doveva esserci ed è giusto così. I nostri docenti hanno cercato di mettere in risalto le nostre peculiarità anche attraverso le domande. Ho presentato l’elaborato di latino e greco e poi ho affrontato i quesiti sulle varie materie».
Secondo il tagliacozzano Alessandro Taborra, della classe quinta B dell’Istituto tecnico per Geometri, è stato fondamentale l’approfondimento di ogni materia affrontata durante l’anno scolastico e nel corso delle lezioni on line. «Ho preparato l’elaborato sul secondo dopoguerra e l’ho presentato alla commissione», ha precisato. «Poi ho parlato dell’alternanza scuola-lavoro e delle altre attività svolte durante il corso di studi. Ho risposto alle domande dei docenti ma senza troppa difficoltà perché ero preparato soprattutto grazie agli approfondimenti affrontati durante l’anno scolastico». (e.b.)
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