Firmato il manifesto per tutelare le donne: 50 avvocati coinvolti

26 Novembre 2023

Il documento del Foro contro gli abusi: è il primo in Italia E all’Emiciclo 300 scarpette rosse per ricordare le vittime

L’AQUILA. Molti di loro hanno difeso, nel corso della carriera, donne vittime di violenza. O hanno assistito nelle aule del tribunale a processi in cui la donna è l'anello debole della catena. Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne a scendere in campo sono loro: cinquanta avvocati del Foro dell'Aquila che hanno sottoscritto un manifesto a tutela delle donne. L'iniziativa, partita dalla componente maschile del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli avvocati, traccia una precisa demarcazione: è la prima volta in Italia che un gruppo di avvocati, tutti uomini, di un Ordine forense pubblica un manifesto contro ogni forma di violenza sulle donne, fisica e psicologica.
MANIFESTO PER LE DONNE
«Il Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati dell'Aquila crede nel cambiamento culturale della parte malata di questa società, che ad ogni età, latitudine, estrazione sociale, irrazionalmente e stupidamente pensa di dimostrare la propria forza usando violenza», recita il manifesto, «Ora basta. È troppo. Come era troppo a ogni fiato spezzato, come è troppo a ogni ferita aperta, nella carne o nell’animo della donna. È sempre stato troppo. La solidarietà e l’indignazione postume non bastano». Poi, il passaggio più significativo: «Ora tocca a noi uomini agire perché non siano più sole. E finalmente, è giusto che i primi a esercitare indignazione e rispetto siano proprio gli uomini».
NON LASCIAMOLE SOLE
Il manifesto è un inno al rispetto della donna: «Rispetta la donna, i suoi silenzi, le sue parole, i suoi sentimenti. Rispetta ogni sua decisione. Impara ad ascoltare perché è da lì che partirà il rispetto per lei. Le tue parole non siano mai, come le tue mani, veicolo di violenza. Non sei nato per la violenza. Non cedere alla tentazione di manifestare una forza che altro non è che vigliaccheria», si legge in un passaggio. Il documento porta la firma degli avvocati Andrea Nucciarelli, Diego Biasini, Giuliano Lazzari, Federico Cinque, Francesco Rosettini, Maurizio Capri, Andrea Filippi De Santis, Marco Equizi, Augusto Di Sano, Federico Porfirio, Rosario Panebianco, Gianluca Racano, Luca Bruno, Marco Laurenti, Giuseppe Scenna, Federico Cortelli, Valerio Picchioni, Giulio Michele Lazzaro, Pierluigi Pezzopane, Marco Ferrone, Fabio Marchetti, Fabrizio Di Marco, Augusto Frezza, Tommaso Colella, Fabio Ascani, Alessandro Rosa, Enzo Cacio, Claudio Verini, Paolo Iannini, Roberto De Cesaris, Gino Del Piero, Francesco Iannella, Gianluca Di Genova, Graziano Celestini, Roberto Madama, Fabio Cassisa, Marco Castellani, Luigi Caccia, Adriano Calandrella, Amedeo Ciuffetelli, Maurizio Del Pinto, Gianluca Giuliani, Roberto Tinari, Pietrogiovanni Aizitti, Roberto Chiodi, Alessandro Sansone, Carlo Peretti e Ugo Frasca.
ACCORDO CON IL COMUNE
Intanto ieri, a palazzo Fibbioni, è stato firmato un protocollo d'intesa tra il Comune dell'Aquila e l'associazione Donatella Tellini, impegnata in attività di sostegno delle donne vittime di soprusi. Presenti, tra gli altri, gli assessori Ersilia Lancia e Manuela Turisni e Roberta D'Avolio, sostituto procuratore dell'Aquila e presidente Anm- Abruzzo, referente Codice rosso. Il Comune metterà a disposizione una o due unità abitative in cui potranno trovare ospitalità donne vittime di violenza di genere.
scarpette rosse
Davanti l’Emiciclo sono state posizionate 300 scarpette rosse, uno dei simboli nella lotta alla violenza di genere. Anche il colonnato si è illuminato rosso in memoria di tutte le donne vittime di maltrattamenti e femminicidio Nella giornata di ieri sono andati in scena spettacoli di musica e danza ispirati al tema delle donne, oltre a una serie di letture. Esposti i disegni degli studenti delle scuole secondarie di primo grado riguardo il tema dell’iniziativa.
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