Floris: avevo pronosticato un secondo turno Molti parlano, in pochi ci mettono la faccia

Per circa cinque anni è rimasto spettatore della politica cittadina. Ora il principale protagonista della vita amministrativa della città per più di un decennio torna a dire la sua. E lo fa a pochi...
Per circa cinque anni è rimasto spettatore della politica cittadina. Ora il principale protagonista della vita amministrativa della città per più di un decennio torna a dire la sua. E lo fa a pochi giorni dal voto del ballottaggio che deciderà il nuovo sindaco di Avezzano tra Gianni Di Pangrazio e Gabriele De Angelis. Si tratta di Antonello Floris (nella foto).
Lei ha un record per le lezioni di questa città, cioè è stato l’unico a vincere al primo turno e lo ha fatto per due volte di fila. Si aspettava questo risultato?
«Non era difficile prevedere un ballottaggio. Piuttosto ho apprezzato il coraggio degli altri a presentare la propria candidatura in una realtà come Avezzano dove spesso le persone influenti sono brave a dare consigli e parerei ma non a metterci la faccia».
Che pronostico fa invece per il ballottaggio?
«Non ho molta esperienza di ballottaggio visto che ho vinto sempre al primo turno e in una occasione ho preso il 63% e più voti delle stesse liste, caso che sembra non si ripeta più tanto spesso in questa città. Al ballottaggio si riparte da zero e non sempre il risultato è scontato. Da un lato c’è Di Pangrazio, che parte con un certo vantaggio rispetto allo sfidante. E questa è la parte del bicchiere mezzo pieno. Ma la parte mezza vuota è che ha preso meno voti delle sue liste. Se il sindaco avesse sfondato tra i cittadini, a quest’ora avrebbe già vinto».
Che consigli si sente di dare al futuro sindaco?
«Non do consigli, ma dico solo che bisogna guardare ad Avezzano per quello che è stato, una delle più grandi città d’Abruzzo, e deve riconquistare questo ruolo che mi sembra abbia un po’ perso».
Antonio Floris tornerà in politica?
«Al momento non c’è questa possibilità, ma mai dire mai». (p.g.)
Lei ha un record per le lezioni di questa città, cioè è stato l’unico a vincere al primo turno e lo ha fatto per due volte di fila. Si aspettava questo risultato?
«Non era difficile prevedere un ballottaggio. Piuttosto ho apprezzato il coraggio degli altri a presentare la propria candidatura in una realtà come Avezzano dove spesso le persone influenti sono brave a dare consigli e parerei ma non a metterci la faccia».
Che pronostico fa invece per il ballottaggio?
«Non ho molta esperienza di ballottaggio visto che ho vinto sempre al primo turno e in una occasione ho preso il 63% e più voti delle stesse liste, caso che sembra non si ripeta più tanto spesso in questa città. Al ballottaggio si riparte da zero e non sempre il risultato è scontato. Da un lato c’è Di Pangrazio, che parte con un certo vantaggio rispetto allo sfidante. E questa è la parte del bicchiere mezzo pieno. Ma la parte mezza vuota è che ha preso meno voti delle sue liste. Se il sindaco avesse sfondato tra i cittadini, a quest’ora avrebbe già vinto».
Che consigli si sente di dare al futuro sindaco?
«Non do consigli, ma dico solo che bisogna guardare ad Avezzano per quello che è stato, una delle più grandi città d’Abruzzo, e deve riconquistare questo ruolo che mi sembra abbia un po’ perso».
Antonio Floris tornerà in politica?
«Al momento non c’è questa possibilità, ma mai dire mai». (p.g.)

