«Foibe dimenticate ad Avezzano»

14 Febbraio 2017

Protesta una profuga residente in città. Amatilli: «Rimedieremo»

AVEZZANO. «Ad Avezzano nessuna celebrazione per il giorno del ricordo delle vittime delle Foibe: è vergognoso». Una protesta carica di rammarico e delusione è arrivata da Ileana Dekleva, che nel 1947 scappò da Fiume, insieme alla sua famiglia, per paura di essere massacrata come tanti altri italiani. E trovò ospitalità proprio ad Avezzano.

«Come possono le nuove generazioni conoscere questo spaccato di storia se nessuno gliene parla?», ha precisato la donna, «sono scappata con la mia famiglia da Fiume nel 1947. Per paura di essere uccisi, solo perché eravamo italiani, mio padre ci ha portato via e siamo arrivati ad Avezzano, dove ancora oggi vivo. In passato l’ex sindaco Antonio Floris organizzava sempre delle iniziative per ricordare questa drammatica pagina di storia e io partecipavo, portando la mia testimonianza. Oggi non si fa più nulla».

La Dekleva teneva a queste iniziative proprio perché le permettevano di raccontare agli studenti quello che aveva vissuto sulla sua pelle.

«Quando si è insediata la nuova amministrazione», ha ricordato la signora, «ho chiesto di nuovo la possibilità di parlare ai ragazzi, ma non è stato mai fatto nulla. Sono cinque anni che Avezzano non commemora le Foibe, nonostante mi fossi messa a disposizione dando il mio contributo. Tutto ciò è vergognoso».

L’assessore comunale alla Cultura Fabrizio Amatilli si è detto pronto a rimediare alla dimenticanza. «Personalmente, non ho avuto segnalazioni da parte della signora Dekleva», ha affermato Amatilli, «ma la contatterò quanto prima per fare in modo che possa prendere parte a un evento che organizzeremo nell’immediato per commemorare questa triste pagina di storia. Il Comune ha dato però il patrocinio a eventi tenuti in alcune scuole». (e.b.)

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