Folla di fedeli per il vescovo Fusco

Il messaggio del presule: questa sera vorrei dare inizio a un sogno, quello di una Chiesa provvidente, coraggiosa e poliedrica
SULMONA. Da ieri Sulmona ha il suo nuovo vescovo. Nominato il 30 novembre scorso, monsignor Michele Fusco ieri pomeriggio ha cominciato il suo ministero episcopale nella diocesi di Sulmona-Valva con una messa solenne che ha visto la partecipazione di oltre tremila fedeli, 200 dei quali provenienti da Positano, suo paese d’origine. «Questa sera vorrei dare inizio a un sogno, quello di una Chiesa provvidente, coraggiosa, poliedrica». È stato il messaggio lanciato dal vescovo nella sua prima omelia pronunciata nella cattedrale di San Panfilo.
Qui, con tanta gente rimasta fuori o sistemata nella tensostruttura sul piazzale della cattedrale, l’85esimo vescovo di Sulmona-Valva ha ricevuto il pastorale, segno del suo ministero, dalle mani di monsignor Emil Paul Tsherrig, Nunzio Apostolico in Italia. A fianco di monsignor Fusco i vescovi di Abruzzo e Molise, nonché Orazio Soricelli arcivescovo dell’arcidiocesi di Amalfi-Cava dei Tirreni, da cui il presule proviene. E non poteva mancare il suo predecessore Angelo Spina, ora Arcivescovo di Ancona-Osimo.
Tante anche le autorità civili e militari in chiesa. Accanto al sindaco di Sulmona, Annamaria Casini e a quelli del territorio diocesano, anche il primo cittadino di Positano, Michele De Lucia, il presidente della Provincia Angelo Caruso e il prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi. Alle 16 in punto, dopo aver pranzato con gli ospiti della mensa Caritas e conclusa la visita al penitenziario sulmonese, il vescovo Fusco è stato accolto nel piazzale di San Panfilo da un picchetto militare che gli ha reso gli onori di rito. Prima dell’ingresso in cattedrale il sindaco Casini gli ha consegnato il sigillo di Re Ladislao con l’emistichio ovidiano Smpe.
Il rito, durato quasi tre ore e accompagnato dai canti eseguiti dalla Cappella Pamphiliana e da un centinaio di cantori dei cori parrocchiali diocesani, si è aperto con la lettura della Bolla Pontificia emanata da Papa Francesco il 30 novembre scorso, per la nomina del nuovo vescovo, e la consegna del pastorale.
A conclusione il saluto del presidente della Conferenza episcopale abruzzese e molisana monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti, che lo ha ricordato come suo allievo negli studi teologici «attento, serio e profondo». L’arcivescovo di Amalfi, invece, citando San Paolo, ha augurato a Fusco – a cui ha donato una reliquia di Sant’Andrea, le cui spoglie sono custodite nella cattedrale amalfitana – di essere instancabile e premuroso annunciatore del Vangelo.
Infine l’auspicio del sindaco Casini: «Il vescovo Fusco sia pastore attento e saggio di tutta questa comunità. La sua presenza è segno di speranza e inizio di un nuovo cammino».
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