Folla distanziata, l’addio ad Antonietta

21 Ottobre 2020

Sgomento a Santa Rufina per la scomparsa della dipendente comunale schiacciata dal trattore. Il parroco invita al silenzio

L’AQUILA. Il pianto rimbomba nel grande piazzale davanti al centro polifunzionale di Santa Rufina di Roio. L’ultimo saluto ad Antonietta Perilli, la 61enne ex dipendente comunale morta venerdì scorso in un tragico incidente col trattore, deve infatti fare i conti con il distanziamento sociale imposto dall’epidemia di Covid-19 e a cui gli abitanti di Santa Rufina si adeguano con grande attenzione. Le tante persone arrivate per l’ultimo saluto, infatti, si sistemano a distanza l’una dall’altra, mentre le poche sedie sistemate all’aperto, vicino alla bara e anche queste posizionate a distanza di sicurezza, sono occupate dai familiari. Don Osman Prada, nella sua omelia, parla di «lutto per l’intera comunità» e, in un momento in cui lo sconforto sembra cedere il passo a ogni possibile ragionamento, chiede un po’ di “silenzio”. «Il silenzio di Dio, che non significa abbandono. Un silenzio che vale più di ogni discorso». «Silenzio, lacrime e preghiera», chiede più volte il parroco di Roio, affiancato da padre Corrado Lancione, originario di Colle di Roio e che aveva la madre originaria proprio di Santa Rufina. «La morte di Antonietta ha colpito tutta la comunità», continua don Osman, prima di rivolgersi agli ex colleghi per ricordare quella «compagna di lavoro onesta e generosa, protesa alla costruzione della casa comune». Ha concelebrato anche il parroco di Pagliare di Sassa, don Samuel Ukeje Ikechukwu.
Antonietta Perilli è morta venerdì scorso schiacciata dal trattore parcheggiato nel piazzale della casetta in via Mazzini, a Santa Rufina, a poche decine di metri di distanza dal centro polifunzionale di Santa Rufina. Un incidente incredibile sul quale i vigili urbani stanno cercando di chiarire la dinamica. Forse il trattore era rimasto acceso, e non è esclusa l’ipotesi che a far muovere il pesante mezzo sia stata, seppur involontariamente, la stessa vittima. Al termine della mesta cerimonia, la salma è stata portata a Pagliare di Sassa per la tumulazione. (r.p.)
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