Folla e lacrime per l’ultimo saluto a Luca

Celebrati i funerali del giovane maresciallo deceduto a causa di un incidente di caccia. Gli amici: «Per sempre con noi»
L’AQUILA. «Per sempre con noi...ciao Lu». I ragazzi di Camarda portano lo striscione blu con la foto, un grande cuore e il loro ultimo saluto per Luca Pulsoni, il 26enne finanziere morto in un incidente di caccia a Maierato, in provincia di Vibo Valentia. I ragazzi si stringono l’uno con l’altro per scaldarsi un poco, in piazza Piedi la Forma, proprio all’ingresso di Camarda. Il sole va via presto. C’è chi ha aspettato due ore l’arrivo del feretro bianco. Prima di arrivare a Camarda, il mesto corteo funebre ha fatto sosta alla scuola della Finanza di Coppito, da cui Luca era uscito un anno fa per iniziare la carriera di finanziere e dove ieri ha trovato il picchetto d’onore. Maresciallo della Finanza, di stanza a Vibo Valentia, in Calabria, a cavallo tra le montagne e il mare. Ma il mare non era la sua passione, Luca Pulsoni tra pochi giorni sarebbe dovuto partite per il Nord Italia. Il suo desiderio era quello di andare in montagna, nel soccorso alpino, a contatto con quella natura che amava. A spingerlo la passione per la caccia, quella stessa passione che lo ha tradito, colpito a morte dal proiettile partito per errore dal fucile di un amico. E c’era la passione per il tiro a volo che condivideva col fratello Raffaele, maresciallo dell’Esercito, e il tiro con l’arco, in cui mostrava talento e che aveva abbandonato proprio per diventare finanziere. Davanti alla chiesa di Santa Maria Valleverde, insieme alle corone della Finanza e dei Carabinieri dell’Aquila e Vibo Valentia, quella della Fitav (Federazione italiana tiro a volo), c’è una corona con il saluto degli “amici Lupi”, i compagni di tante uscite. A portare il feretro gli stessi amici con cui Luca era cresciuto e con cui solo pochi giorni fa aveva passato ore spensierate, scortati dai militari della Finanza e dei Carabinieri. Il padre Massimo è luogotenente dell’Arma, responsabile della centrale operativa dell’Aquila, mentre la madre insegna all’istituto Galilei di Paganica. La salma è stata trasferita a Balsorano, paese d’origine della madre, dove stamani sarà tumulata.
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