Folla per l’addio al dipendente della Sanofi

22 Marzo 2023

Commozione e ricordi nella chiesa di San Francesco a Pettino per i funerali del 48enne Carbonara

L’AQUILA. Una folla commossa ha partecipato, ieri pomeriggio, ai funerali di Enrico Carbonara, 48 anni, dipendente della Sanofi, morto in casa due giorni fa. Una folla che ha riempito ogni spazio della chiesa di San Francesco a Pettino, tanto che in molti sono dovuti rimanere fuori, a cercare di captare qualche parola della funzione funebre officiata da don Dante Di Nardo.
All’interno, moltissime persone si sono strette intorno alla famiglia, vicino alla bara con una grande foto dello scomparso, che era molto conosciuto e si faceva ben volere.
Enrico Carbonara ha stato colpito da un malore ed è stato trovato riverso in casa dal figlio. È stato quest’ultimo a chiamare la mamma, che in quel momento si trovava ricoverata in ospedale.
Immediatamente sono scattati i soccorsi, ma per Enrico Carbonara non c’era più niente da fare, stroncato da un arresto cardiaco. Alla sorella Monica, arrivata a casa subito dopo i sanitari del 118, non è rimasto altro che dare al fratello un ultimo bacio sulla fronte.
Tantissimi i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia per l’improvvisa scomparsa di Enrico Carbonara, che lascia la moglie Daniela, il figlio, il padre Oscar, la madre Adriana e le sorelle Monica e Daria. Stupore e dolore per i colleghi dello stabilimento Sanofi a Scoppito, dove Enrico Carbonara dirigeva il settore ingegneria e servizi tecnici nella veste di tecnico della manutenzione elettrica e validazioni, ed è ricordato come «un uomo attento e preparato».