Folla tra freddo e macerie per il Presepe vivente

31 Dicembre 2017

Successo per la 29ª edizione della Natività nel centro storico dell’antica frazione Le suggestive immagini accompagnate da canti e cibo della tradizione contadina 

L’AQUILA. Su, in alto, il Maschio di Camarda, la torre che svettava sul centro storico della frazione, è tutta legata. Lassù c'è ancora la zona rossa, retaggio del terremoto del 2009. E ogni anno i volontari dell'associazione culturale Il Treo, che organizzano il presepe vivente di Camarda, devono inventare un percorso che tenga conto anche della ricostruzione della frazione. Una gran folla ha assistito alla Natività, sfidando freddo e macerie.
Quest'anno mancava all'appello l’artista ideatore della Sacra rappresentazione, giunta alla 29ª edizione. In memoria di "Giggino", il professor Luigi Pulsoni, recentemente scomparso, è stata allestita una mostra di suoi quadri, mentre i volontari del Treo hanno fatto partire il percorso del Presepe vivente dalla casa dell’artista, a piazza Piedi la Forma. Per ogni anno che passa, il Presepe vivente riconquista però spazi nuovi, con le consuete rappresentazioni degli antichi mestieri, le rievocazioni delle attività agrosilvopastorali e delle tradizioni culinarie abruzzesi. Il parroco della frazione, don Giuseppe, ha benedetto il Bambinello, impersonato quest'anno da Diletta Gizzi (ultima nata della frazione). Beatrice Husaru ha impersonato la Madonnina, Pietro Pulsoni ha vestito i panni di San Giuseppe ed Elena Colimberti quelli dell’Angelo. A rendere più coinvolgente la serata, le laudi intonate dalla Corale L’Aquila. I visitatori hanno potuto degustare i piatti tipici della zona, a partire da ‘ji tritoli’ (i tritoli), pasta contadina fatta col brodo di carne ovina e con pasta di farina abruzzese e acqua. Immancabili le “cotiche e fasciori”, cotiche di maiale con fagioli di Camarda e prodotti norcino-caseari delle pendici del Gran Sasso aquilano; per finire con l'immancabile vin brulè offerto dall'Associazione nazionale Alpini.
Alla riuscita della Sacra rappresentazione hanno collaborato Insieme per Camarda, la Protezione civile Valleverde di Camarda, l'associazione culturale San Pietro della Jenca, il gruppo Valleverde dell'Associazione nazionale Alpini, la confraternita Misericordia dell'Aquila e l'Asbuc di Camarda.
Hanno inoltre partecipato il Centro anziani di Monticchio, Felecta onlus, il Vaso di Pandora onlus, gli Uomini d'Arme dell'Aquila, gli Alpini di Paganica, “Justin & gli amici band” di Paganica, il Centro anziani di Aragno e l'associazione culturale Assergi Racconta.
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