Fondazione Carispaq: sì a una rete di eccellenze

26 Agosto 2019

Il nuovo presidente Taglieri punta a un sistema per la valorizzazione turistica «Al lavoro per unire le tre anime del territorio provinciale nel segno della cultura»

L’AQUILA. La Fondazione Carispaq, nell’ambito dell’attività di sostegno della cultura del territorio aquilano, prendendo spunto dalla Perdonanza, in pieno svolgimento, lancia una proposta progettuale con al centro turismo e cultura.
«Quello per i beni e le attività culturali», afferma il neo-presidente Domenico Taglieri, «è un settore rilevante per il quale l’impegno è sempre stato considerevole. Tuttavia occorre avviare un nuovo modo di dare supporto alla valorizzazione e promozione della cultura in aggiunta al lavoro che già si fa. L’idea, che è già un progetto di sviluppo turistico, è quella di tracciare un percorso attraverso i luoghi che hanno rappresentato nel tempo le caratteristiche peculiari dell’Abruzzo montano e che hanno costituito le basi del suo progresso economico creando sinergie e reti tra le eccellenze del territorio della provincia aquilana. È un progetto che mira alla valorizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali della provincia, partendo dalle peculiarità storico-artistiche e creando veri e propri percorsi che possano legare ancora di più le tre anime del nostro territorio, intese come i tre principali centri: L’Aquila, Sulmona e Avezzano. La Fondazione Carispaq, insieme alla società strumentale FondAq srl, ha sempre sostenuto e continuerà a sostenere la cultura come valore identitario, ora però anche motivo di unità tra i territori dell’Aquilano».
Taglieri ribadisce l’impegno della Fondazione Carispaq «che continuerà a sostenere i progetti di particolare interesse e qualità che sono già per natura motivo di promozione del territorio. Penso alle manifestazioni principali e di maggior richiamo. A Sulmona, patria di Ovidio e città ricca di storia e cultura strettamente legata alla Regina Giovanna d’Aragona, oggi rivivono gli antichi splendori attraverso la rievocazione storica della Giostra Cavalleresca insieme alla Giostra d’Europa, ideata per costruire un ponte di fratellanza e solidarietà con gli altri Paesi. Messaggi tanto attuali eppure risalenti alla fine del XIII secolo, quando l’eremita del Morrone frate Pietro Angelerio, appena divenuto Papa Celestino V nella basilica di Collemaggio all’Aquila, li donò all’umanità con la Bolla del Perdono e la Perdonanza celestiniana che la città celebra ogni anno. E andando indietro nella storia del territorio, e in quello della Marsica in particolare, non si può non tener conto di quanto il suggestivo e leggendario sito archeologico della città romana di Alba Fucens sia ancora oggi luogo attrattivo e di aggregazione culturale con manifestazioni di rilievo come Festiv’Alba».
La novità, conclude Taglieri, sarebbe quella di «unire in un ideale percorso le peculiarità storico-artistiche del territorio provinciale, tracciando un progetto di sviluppo turistico integrato in grado di offrire uno scenario unico e un’esperienza turistica e culturale irripetibile».