Fonderia Vesuvius, lavoratori in sciopero

7 Maggio 2016

Oricola, a incrociare le braccia sono i dipendenti della coop che opera nel sito della Coca Cola

AVEZZANO. Giornata calda per il lavoro nella Marsica: i dipendenti della Coca Cola e della Vesuvius hanno incrociato le braccia. Scioperi paralleli ad Avezzano e Oricola contro le poche certezze sul futuro lavorativo. Erano da poco passate le 8 quando i dipendenti della Loginet, cooperativa romana che lavora per conto di Coca Cola, si sono ritrovati davanti allo stabilimento di Oricola. Giovedì l’azienda non aveva voluto concedere una sala per l’assemblea ai lavoratori e ieri mattina 31 dei 37 dipendenti della cooperativa hanno incrociato le braccia. «Lo sciopero è stato indetto in tutta Italia per il mancato rinnovo del contratto bloccato da 4 anni», ha commentato Davide Frigelli della Fisascat Cisl, «l’adesione nello stabilimento di Oricola è stata molto alta. In tutta Italia sono stati organizzati dei sit-in davanti alle prefetture ma i ragazzi di Coca Cola hanno deciso di rimanere davanti ai cancelli dell’azienda anche alla luce della decisione delle direzione di non concedergli uno spazio per l’assemblea che poi si è svolta fuori dal sito».

Allo stesso orario, alla Vesuvius di Avezzano i dipendenti hanno scioperato per la scarsa chiarezza sul futuro della fonderia. «Torneremo a incrociare le braccia anche lunedì», ha precisato Domenico Fontana (Filctem Cgil), «la nostra è una multinazionale con sede a Londra, che ha stabilimenti in tutta Europa. Sappiamo che è in atto una riorganizzazione, si parlava della chiusura della fabbrica della Repubblica Ceca e del dirottamento del loro carico di lavoro ad Avezzano. Invece, pare vogliano spostare tutto in Polonia. Noi siamo preoccupati e vogliamo garanzie che purtroppo nessuno ci dà. Chiediamo alla Regione di ascoltarci e la convocazione di un incontro con l’azienda». (e.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA