Fondi alle imprese, ecco i criteri per averli

Domanda in forma elettronica e rendiconto entro 180 giorni dall’erogazione, ma prima serve il bando
L'AQUILA. Arrivano 4,5 milioni di euro per le aziende in crisi a causa dell’emergenza coronavirus. La somma, che si aggiunge ai circa due milioni destinati ad aziende di altri comuni del cratere sismico, fa parte di risorse residue destinate dal Cipe al post-terremoto e recuperate dal Comune. Saranno assegnate a piccole e medie imprese che hanno subito danni economici dalla pandemia, in forma di contributi che oscilleranno tra i cinquemila e gli ottomila euro. Si tratterà di cifre erogate a fondo perduto, per cui non dovranno essere restituite né integrate dai destinatari, e serviranno a coprire piccoli investimenti e spese correnti. Tra queste rientrano, ad esempio, il pagamento di bollette o l’acquisto di materie prime e attrezzature.
«Il contributo è previsto anche per il costo dei dipendenti», spiega il sindaco Pierluigi Biondi, «purché non sia già supportato da altri benefici». Lo stanziamento sarà immediato e l’unico obbligo per l’imprenditore destinatario riguarderà la rendicontazione della spesa entro i successivi 180 giorni. Potranno accedere al contributo le aziende che risultano attive al 1° gennaio di quest’anno. Per il via libera all’operazione sarà comunque necessario attendere la pubblicazione del bando che specificherà i termini dell’iniziativa e i tempi di presentazione delle istanze. «La procedura sarà semplificata», assicura il primo cittadino, «e si svilupperà in via telematica». Biondi sottolinea l’importanza di questo risultato per sostenere il tessuto produttivo, ricordando la «battaglia avviata il 22 maggio del 2019» per ottenere la riassegnazione dei residui non spesi per il post-terremoto. «Il ministero dello Sviluppo economico il tratteneva», fa notare, «ma siamo riusciti a sbloccarli».
Soddisfatto anche il sindaco di Navelli Paolo Federico, che ha seguito la questione insieme al primo cittadino aquilano. «Sono coperte tipologie di spesa a 360 gradi», osserva, «con benefìci a cui potranno accedere circa 400 aziende». Biondi fornisce dettagli anche sui fondi assegnati alle scuole. Lo stanziamento di 7,8 milioni affidato al Comune verrà ripartito per interventi in quattro istituti. Poco più di due milioni andranno all’elementare Celestino V di Valle Pretara, 381mila euro alla materna San Giovanni Bosco, 2,6 milioni al polo Pettino-Vetoio e 2,7 a Santa Barbara-San Sisto. «Non è un regalo del governo», rileva il sindaco, «ma il risultato nella nostra capacità di accelerare le procedure per l’edilizia scolastiche». Sulla questione interviene, con una prospettiva diversa, la deputata Pd Stefania Pezzopane. «Ho sempre lavorato perché gli edifici scolastici tornassero finalmente agli studenti», afferma, «e sono felice che il lavoro intenso di questi anni dia risultati veri». Biondi, però, rivendica anche l’ottenimento di risorse per il personale precario addetto alla ricostruzione. (g.d.m.)
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