Fondi Covalpa, lo scontro: «Altra beffa dalla Regione»

Quattordici amministratori: queste risorse vanno destinate alla viabilità fucense E l’assessore Ruscio accusa Angelosante: toni trionfalistici, poi ha firmato per altro
CELANO. Il caso Covalpa indigna i sindaci marsicani (14 sono i firmatari di una nota) che puntano nuovamente il dito contro la Regione Abruzzo. La scelta di destinare parte dei 7.125.000 euro – verrebbero ricavati dalla vendita dell’impianto agro industriale di Covalpa di Celano – a un progetto che non riguarda il Fucino ha scatenato le ire degli amministratori locali. La Regione, infatti, dopo aver inserito il sito di Celano tra i beni alienabili, ha destinato al Fucino prima 1.175.000 euro, cioè quelli che doveva corrispondere al Covalpa, e gli altri 6 milioni ad altre iniziative sparse in Abruzzo. Poi ha fatto un passo indietro e ha tolto dai futuri proventi della vendita 2.900.000 euro per rispondere a un bando dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu). Di fatto, tre milioni di euro sui sette da ricavare rimarrebbero nel territorio e verrebbero destinati all’agricoltura. «Le risorse della Marsica devono restare nella Marsica», ha commentato l’assessore del Comune di Avezzano, Loreta Ruscio, «non è neanche ipotizzabile un loro trasferimento in territori diversi dal nostro. La nostra posizione è forte, univoca e chiara: vogliamo che quei soldi vadano a vantaggio delle strade fucensi e della loro manutenzione straordinaria. Stiamo assistendo ad un altro scippo, condito dai toni trionfalistici del consigliere Simone Angelosante, che prima ha tentato di tranquillizzare gli animi e poi ha firmato per altro». Assessori e i primi cittadini di Celano, San Benedetto dei Marsi, Luco dei Marsi, Cerchio, Aielli, Pescina, Collarmele, Ortucchio, Gioia dei Marsi, Trasacco, Collelongo, Lecce nei Marsi e Villavallelonga sono tornati a battere i pugni chiedendo risposte. Il primo cittadino di Celano, Settimio Santilli, ha assicurato: «Vigileremo, guardando bene dove saranno destinati i soldi residui della somma». Per Enzo Di Natale, sindaco di Aielli, è fondamentale la costituzione di «un tavolo di vigilanza permanente sia sui fondi per l’irriguo sia sulle risorse rimaste dalla vendita del Covalpa». Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore della Confederazione italiana agricoltori (Cia), Donato Di Marco: «Quelle risorse sono nate per la Marsica e destinarle altrove è una seconda beffa che riceve il territorio dopo la vicenda dei fondi del Masterplan per l’impianto irriguo, spostati a fin di bene, e ancora non tornati in quel capitolo. Queste risorse devono essere riutilizzate per l’agricoltura nel Fucino». (e.b.)
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