Fondi del Pnrr e clan in agguato: ecco la squadra anti-corruzione

Istituito il Gruppo di analisi per impedire le interferenze della criminalità organizzata sul territorio Nel nucleo di lavoro la Dia di Napoli, la questura, i comandi provinciali di carabinieri e finanza
L’AQUILA. La grande partita del Piano nazionale di ripresa e resilienza si gioca anche nel campo della prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Tenere le mani delle mafie e della corruzione lontane dalla pioggia di finanziamenti del Pnrr è l’obiettivo dell’organismo nato in seno alla prefettura dell’Aquila. Su iniziativa del prefetto Cinzia Torraco è stato istituito in prefettura il “Gruppo di analisi per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione dei fondi del Pnrr”.
A presiedere l’organismo sarà il prefetto stesso. Sarà composto dai rappresentanti della questura, dei comandi provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, e del centro operativo Dia di Napoli. L’attività potrà essere integrata con i rappresentanti di altre amministrazioni, in modo da indirizzare e rafforzare i presìdi a tutela della legalità.
«L’obiettivo primario del lavoro del Gruppo», spiega una nota della prefettura, «sarà quello di contemperare la necessità di consentire la completa funzionalità del sistema di investimento con l’esigenza di impedire che le risorse economiche di fonte pubblica vadano a vantaggio di forme di criminalità». Di risorse ne stanno arrivando tante in Abruzzo: tra quelle annunciate più di recente, per il Comune dell’Aquila grazie al Pnrr ci sono circa 462mila euro per la digitalizzazione dell’ente attraverso, l’adozione dell’app dei servizi pubblici Io e l’integrazione degli applicativi con Spid e carta d’identità elettronica. O ancora: oltre 216 milioni di euro vengono destinati alla sanità in tutta la regione nell’ambito del Pnrr, e ben 31 milioni arriveranno sul territorio aquilano. Ma ci sono anche scuole, impianti sportivi, sistema viario: tutti settori nei quali le amministrazioni comunali, sempre più alle prese con ristrettezze finanziarie d’ogni genere, hanno bisogno di investire per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini.
Le risorse sono tante: un’opportunità irripetibile. Vanno spese e spese bene. Ma tenendole lontane dagli appetiti delle grandi organizzazioni criminali, come dai piccoli “furbetti della ricostruzione” che, negli ultimi anni, hanno purtroppo troppo spesso e volentieri fatto capolino in opere pubbliche e private. La prefettura gioca perciò d’anticipo, con il gruppo di lavoro chiamato a vigilare sulla gestione dei finanziamenti del Pnrr: «Il lavoro di analisi e prevenzione sarà espletato attraverso un’accurata azione di monitoraggio dei settori maggiormente esposti alle infiltrazioni criminali e degli specifici contesti territoriali interessati dagli investimenti», assicura la prefettura, cosciente di operare su un vasto territorio, in parte già a rischio infiltrazioni della criminalità.
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