Fondi del Pnrr per rinforzare gli organici

23 Gennaio 2022

In Abruzzo previste nuove assunzioni: 190 addetti all’Ufficio per il processo di cui 45 in Corte d’Appello

L’AQUILA. I fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza sono destinati, ha annunciato la presidente della Corte d’Appello Francabandera, anche «a consentire il prossimo ingresso nei nostri Uffici di nuove professionalità, giovani – speriamo funzionari – a tempo determinato (2 anni 8 mesi), per i quali sta per essere completato il reclutamento su base distrettuale. Si tratta di figure ben diverse da quelle già ampiamente sperimentate nei cosiddetti tirocini formativi sia perché portatori anche di competenze diverse (sono titoli per l’accesso sia la laurea in giurisprudenza che quelle in economia, statistica, ingegneria gestionale) sia perché inquadrati a tempo pieno nell’amministrazione della Giustizia. In Abruzzo sono previsti ben 190 addetti agli Upp (Ufficio per il processo) di cui 45 in Corte d’Appello, che saranno inseriti nei nostri uffici sulla base degli articolati progetti organizzativi che, all’esito di un’analisi accurata delle risorse e delle criticità, sulla base dei dati statistici utilizzati dalla Commissione Europea per l’individuazione degli obiettivi quantitativi descritti nel Pnrr, tutti abbiamo redatto nel dicembre scorso, previo confronto costruttivo tra magistrati, dirigenti amministrativi e presidenti dei Consigli degli Ordini professionali. La temporaneità delle assunzioni è del tutto coerente con la natura straordinaria e finalizzata dell’intervento – si parla appunto di task force per eliminare l’arretrato patologico – che giustifica l’erogazione di fondi straordinari, non destinabili alla spesa corrente. Il che non toglie che lo Stato italiano possa, al termine del periodo, valorizzare in adeguati percorsi concorsuali le competenze già acquisite che, ne sono certa, saranno comunque patrimonio degli addetti Upp, i quali troveranno negli Uffici giudiziari una formidabile occasione formativa per diventare i professionisti della Giustizia di domani: magistrati, avvocati, amministrativi, con un patrimonio comune che faciliterà quell’idea unitaria della Giurisdizione di cui spesso parliamo». «Occorre dare atto al Ministero», si legge nella relazione, «del grande lavoro degli ultimi 2 anni per l’assunzione di personale amministrativo che ha consentito l’ingresso di nuove professionalità, molte delle quali selezionate su base distrettuale pur se restano notevoli scoperture per i funzionari giudiziari, non essendo ancora concluso il concorso che deve reclutarli, avviato oltre 2 anni addietro». (g.p.)