Fondi europei, la Siapra investe: così cresce la fabbrica di batterie

2 Febbraio 2023

L’azienda presenta la domanda, pronta ad attingere agli 80 milioni di euro che il Pnrr destina al settore Il sindacato: seguiamo da vicino la vicenda, ci possono essere importanti ricadute per lo stabilimento

AVEZZANO. L’Europa mette sul piatto 80 milioni di euro per le attività che producono batterie e la Siapra (ex Fiamm) è pronta ad aggiudicarsene un’importante fetta. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza può migliorare ulteriormente le sorti dell’azienda del nucleo industriale dove 400 dipendenti producono ogni giorno batterie industriali e per auto.
IL PIANO
Ammonta a 80 milioni di euro il finanziamento che l’Europa erogherà per le aziende che producono batterie. La Siapra, che ha uno stabilimento ad Avezzano e un altro a Veronella, in Veneto, ha lavorato in modo minuzioso per riuscire a ottenere i fondi grazie ai quali potrebbe potenziare ancora di più i suoi siti già oggetto in passato di importanti investimenti. Nello specifico, l’azienda ha coinvolto delle società specializzate per rispondere al bando e potersi aggiudicare i fondi per l’ammodernamento degli stabilimenti, il potenziamento dei macchinari e l’avvio di start-up sempre legate al mondo delle batterie. La domanda per accedere alla misura del piano nazionale di ripresa e resilienza è stata inviata a novembre e da indiscrezioni la Siapra avrebbe buone possibilità di vedere finanziati i suoi progetti.
L’ATTESA
C’è attesa tra gli oltre 400 dipendenti del sito che aspettano con ansia di sapere se Siapra è riuscita ad aggiudicarsi i fondi europei. Negli ultimi anni l’azienda ha fatto investimenti importanti sul sito di Avezzano e scongiurato ipotesi di possibili trasferimenti della linea dell’automotive a Veronella. Ora non resta che conoscere l’esito del Pnrr che darebbe un ulteriore slancio alla fabbrica del nucleo industriale della città. «Stiamo seguendo da vicino tutto l’iter», ha spiegato Alfredo Mascigrande, segretario organizzativo Uilm-Uil e rappresentante sindacale di stabilimento, «a novembre è stata presentata la domanda e, secondo indiscrezioni non ancora confermate, la Siapra potrebbe avere buone possibilità di accaparrarsi una parte importante dei fondi messi a disposizione dall'Europa. Noi siamo fiduciosi e speriamo che più del 50 per cento dei finanziamenti che potrebbero arrivare dal piano nazionale di ripresa e resilienza possa finire su Avezzano. Dico questo perché il nostro sito ha le migliori condizioni sia in termini di profitto che di mercato. Principalmente, ad Avezzano ci occupiamo di batterie industriali, siamo fornitori di una nicchia di importanti clienti a livello mondiale e abbiamo quindi una prospettiva diversa rispetto allo stabilimento di Veronella dove invece si producono perlopiù batterie per l’automotive».
Mascigrande si augura che «tutto vada per il meglio e la Siapra, e Avezzano in particolar modo, possano avere un’importante carta da giocarsi grazie ai fondi europei».
L’AZIENDA
La Siapra, ex Fiamm, è una delle realtà industriali più grandi di Avezzano e della Marsica. Oggi conta 400 dipendenti, più gli interinali che vengono stabilizzati di tanto in tanto grazie a degli specifici piani strutturati dall’azienda e dal sindacato. A fine 2021 la fabbrica ha approvato l’accordo di secondo livello con il premio di risultato che parte da 1.400 euro per arrivare a 1.600 euro, un premio di 25 euro a chi va a donare il sangue nel giorno di riposo e di 150 euro l’anno per chi non chiederà giorni di malattia dal primo gennaio al 31 dicembre. E poi, ancora, il riconoscimento di 1 euro al giorno per i 20 minuti di tempo che i dipendenti impiegano per spogliarsi e farsi la doccia, più gli arretrati, dai 100 ai 300 euro in base all’anzianità di servizio.
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