Fondi europei, tre milioni al sociale: «Più servizi in 34 comuni marsicani»

Così il Pnrr finanzierà l’assistenza. Frezza (Ente d’Ambito): «Opportunità di sviluppo territoriale» Le attività: sostegno ai genitori, aiuti a domicilio per anziani, supporto ai disabili, lotta alle povertà
AVEZZANO. Arrivano nella Marsica oltre tre milioni di euro per potenziare i servizi sociali e dare sostegno alle famiglie più bisognose del territorio. Un sostanzioso aiuto in particolare per rafforzare l’assistenza domiciliare e tendere una mano per il supporto alla genitorialità. I fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sono stati intercettati dall’Ambito sociale 2 Marsica che fa capo alla nascente Unione dei Comuni montagna marsicana (ex Comunità montana) e interessa 34 comuni del comprensorio marsicano, da Balsorano a Oricola, da Collelongo a San Benedetto dei Marsi, a eccezione di Avezzano che appartiene ad altro Ambito. Grazie a questi fondi saranno avviate una serie di attività a sostegno delle famiglie del territorio che ne necessitano e dei più fragili individuati attraverso uno specifico percorso con gli esperti del settore.
SINDACI AL LAVORO
«Un percorso iniziato di concerto con i 34 sindaci del nostro ambito che, a gennaio scorso, ci hanno dato fiducia», ha spiegato il commissario dell’Unione dei Comuni, Gianluca De Angelis, «ora stiamo lavorando sulla documentazione per arrivare alla messa in cantiere dei fondi. Sentiamo il peso della sfida per la gestione di risorse così importanti che si trasformeranno in servizi per le famiglie del nostro territorio e per questo, allo stesso tempo, siamo soddisfatti».
«GRANDE OPPORTUNITà»
L’Unione dei Comuni montagna marsicana è risultata tra le realtà più finanziate nel contesto abruzzese ed è riuscita a ottenere le risorse grazie a un attento e minuzioso lavoro di ricognizione territoriale portato avanti anche in collaborazione con la Regione Abruzzo. «Attualmente le linee del Piano nazionale di ripresa e resilienza intercettate rappresentano una grande opportunità di sviluppo territoriale», ha precisato Sabrina Frezza, responsabile dei Servizi sociali per l’Ente d’ambito, «vogliamo che le azioni progettuali abbiamo una ricaduta reale sulla nostra utenza. A tal fine, stiamo procedendo alla compilazione delle schede predisposte dal ministero per la fase di attuazione dei fondi. Quest’ultime saranno i capisaldi per la gestione delle risorse che ci sono state assegnate».
CHI SARà AIUTATO
Sono state individuate diverse attività che saranno potenziate, a partire dai prossimi mesi, come il sostengo alla genitorialità che mette in campo tutti gli strumenti per tutelare la famiglia e bambini al loro interno, il rafforzamento dei servizi domiciliari per gli anziani, l’aumento delle capacità di creare dei percorsi per l’autonomia per le persone disabili, il contrasto alla povertà estrema e la realizzazione di strutture per la tutela delle persone senza fissa dimora. Un lavoro che porterà sostegno a tante famiglie in un momento difficile come quello attuale.
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