Fondi impianto irriguo, accuse alla Regione

13 Ottobre 2022

Paolucci (Pd): fallimento della giunta. I sindaci chiedono certezze. Progetto previsto a dicembre 2023

AVEZZANO. Ha suscitato dure reazioni l’istanza da 65 milioni, e non il progetto, presentata dalla Regione nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) “Acqua bene comune” per la realizzazione dell’atteso impianto irriguo del Fucino. Un’opera strategica per un territorio come la Marsica a vocazione agricola. «Dopo 1.340 giorni di governo del centrodestra, sulla realizzazione dell’impianto irriguo del Fucino non abbiamo visto fatti, ma rileviamo alcune certezze», commenta il capogruppo regionale del Pd in Silvio Paolucci, «la prima è che i fondi a disposizione sono solo 3,5 milioni perché, nonostante i ripetuti annunci, non sono stati ancora restituiti i 46,5 milioni dei fondi Masterplan. L’altra è che il progetto definitivo non è stato ancora restituito al territorio, smentendo così anche la promessa fatta a giugno di concluderne l’iter entro settembre 2022. Bastava semplicemente portare a compimento l’iter già avviato (il progetto redatto dall’Autorità di bacino durante la legislatura D’Alfonso, ndc). In attesa del prossimo annuncio, prendiamo atto del totale fallimento per la giunta di Marco Marsilio e per il vicepresidente Emanuele Imprudente che in questi anni non sono stati capaci di aprire un solo cantiere per risolvere i problemi della risorsa idrica nel Fucino malgrado le risorse a disposizione, fra quelle ereditate dal Masterplan e quelle straordinarie, Pnrr in primis».
L’assessore del Comune di Avezzano con delega all'impianto irriguo, Loreta Ruscio, si dice un po’ rincuorata dalla comunicazione dell’assessore regionale all’Agricoltura, che però definisce «irrituale nella forma e poco chiara nella sostanza». Per questo insieme ai sindaci del Patto del Fucino intende chiedere un incontro urgente a Imprudente «per fare il punto e avere maggiore chiarezza». Sulla stessa linea il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene che, nella doppia veste di amministratore e imprenditore agricolo vuole «certezze». Critico il primo cittadino di Aielli Enzo Di Natale: «Non saremmo mai dovuti ripartire da zero con la richiesta di finanziamenti, ma è già qualcosa rispetto al nulla. Aspettiamo di avere un confronto sereno e costruttivo con la giunta regionale».
Sulla questione sono intervenuti anche Confagricoltura L’Aquila, il Consorzio di bonifica e Arap. «Aspettiamo fiduciosi nella terza commissione delucidazioni in merito alle dichiarazioni dell'assessore», dice Fabrizio Lobene. «Attendiamo ulteriori sviluppi su questo finanziamento», aggiunge Danilo Tarquini, «a breve inizieranno le attività di sondaggio». Parole che fanno presagire che per vedere la luce del progetto definitivo ci vorrà ancora del tempo. Ma a dare una data, nella speranza che venga rispettata, ci ha pensato Antonio Morgante: «la data di consegna del progetto è prevista per dicembre 2023».