Fondi per i cimiteri, appello da Paganica

L’AQUILA. L’annuncio del Comune dell’impegno da 23 milioni di euro per l’edilizia cimiteriale – per interventi sia nel capoluogo sia nelle frazioni – fa discutere e anima il dibattito politico.Dopo l’...
L’AQUILA. L’annuncio del Comune dell’impegno da 23 milioni di euro per l’edilizia cimiteriale – per interventi sia nel capoluogo sia nelle frazioni – fa discutere e anima il dibattito politico.
Dopo l’annuncio del sindaco Pierluigi Biondi, del vicesindaco Raffaele Daniele e dell’assessore con delega ai servizi cimiteriali Fabrizio Taranta, si registrano le prime reazioni. Deborah Palmerini, segretaria del circolo Pd Paganica e frazioni, è critica sugli annunci della giunta.
«Sull’intensa campagna di migliorìe cimiteriali, necessarie come abbiamo già esplicitato, chiediamo all’amministrazione uscente alcune precisazioni. In particolare, ci rivolgiamo al sindaco e agli assessori, i quali sono intervenuti con un comunicato, in cui, tra le altre cose, si legge che “a giugno sarà riconsegnato il nuovo loculario al cimitero di Paganica”. È di certo auspicabile, rileviamo tuttavia evidenti incongruenze con le date ufficiali, sulle quali chiediamo di fornire delucidazioni alla cittadinanza. Dalla tabella apposta al cantiere si evince come la data di consegna dei lavori sia stata dicembre 2021 mentre la data di ultimazione è prevista a giugno 2023. Chiediamo di chiarire come mai il cantiere sia stato aperto soltanto in aprile inoltrato, dopo quattro mesi andati perduti dalla consegna dei lavori. Inoltre, nel comunicato ufficiale reperibile sul sito del Comune, è scritto della riconsegna a giugno del loculario a Paganica omettendo di indicare l’anno, lasciando quindi intendere che possa essere nel 2022, mentre la data di ultimazione ufficiale prevista è 2023. Se inoltre, come ci auguriamo anche noi, i lavori saranno riconsegnati effettivamente a giugno prossimo, dopo appena due mesi dall’apertura del cantiere, chiediamo di spiegare come mai il tempo di realizzazione assegnato alla ditta sia diciotto mesi, se si tratta di una sopravvalutazione in fase progettuale oppure se si stia propinando un fuoco fatuo preelettorale», afferma in conclusione Palmerini.
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