Fondi per il teatro, l’opposizione dice no

21 Ottobre 2020

Pratola Insieme: quei 10mila euro del Comune potevano servire alle scuole o per frenare la pandemia

PRATOLA PELIGNA. Lo stanziamento di 10mila euro per rinnovare la gestione del teatro non convince la minoranza. Anzi, il gruppo di “Pratola Insieme” rivendica lo stesso interesse per scuole, famiglie e bisogni più importanti. Con delibera di giunta l’amministrazione guidata dal sindaco Antonella Di Nino ha riattivato la convenzione con l’associazione “Informart” che gestisce da circa tre anni il teatro comunale. «Con la delibera si concede un ulteriore contributo annuale di diecimila euro, che non dovrà essere restituito, come si specifica nell’atto, neanche in caso di revoca della concessione e si spiega che una prima tranche da cinquemila euro dovrà essere versata entro ottobre», fa notare Alessandra Tomassilli di “Pratola Insieme”, «la restante parte entro giugno 2021».
Per il gruppo di minoranza la somma doveva essere spesa diversamente soprattutto in questa fase di emergenza sanitaria e crisi economica legata alla pandemia. «Siamo accanto ai lavoratori che subiscono, forse più di altre, la forte crisi derivante dagli esiti della pandemia e per questo poniamo diversi quesiti alla giunta comunale», aggiungono da “Pratola Insieme”, «ottobre ha visto riesplodere il numero di contagi da coronavirus: di nuovo tutta la comunità locale e nazionale vive con lo spettro di un altro lockdown e i servizi sanitari sono già al limite del collasso. Considerando che nel biennio precedente l’associazione teatrale ha già beneficiato di cospicui finanziamenti da parte del Comune di Pratola, era proprio necessario stanziare ben diecimila euro per una stagione teatrale che potrebbe essere sospesa da un momento all’altro da decreti governativi? Poteva essere fatta una valutazione dei fondi da stanziare più oculata?». Da qui la minoranza pone una serie di altri interrogativi-proposte su come potevano essere utilizzati i fondi, dallo scuolabus alla mensa scolastica. «Trovare dei fondi per noleggiare un secondo scuolabus ad esempio è stato impossibile?», domandano, «o stanziare diecimila euro per una iniziale sistemazione delle mense nelle strutture scolastiche, garantendo misure anti-Covid più stringenti, era impensabile? Gli interventi da predisporre con diecimila euro dovevano essere di tutt’altra portata in realtà», conclude “Pratola Insieme”. (f.p.)
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