Fondi per il turismo Sono 177 le richieste e 562 i posti di lavoro

21 Giugno 2016

C’è chi vuole ristrutturare un albergo e chi propone start up Il piano di investimento è pari a oltre 25 milioni di euro

L’AQUILA. Dalla più classica delle richieste, come la ristrutturazione o l’ampliamento di un albergo, all’innovazione assoluta. È il caso di start up che propongono avventure sportive in alta quota o la valorizzazione dei prodotti locali, in chiave assolutamente inedita. C’è un po’ di tutto nella lunga lista di domande pervenute finora a Invitalia. 177 richieste di accesso ai benefìci del bando per il turismo, promosso dal ministero per lo Sviluppo economico nei 56 Comuni del cratere sismico, legate a 166 iniziative imprenditoriali.

Il tutto nella prima settimana di apertura dello sportello on line. Una corsa ai finanziamenti che ha spiazzato anche chi, come il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, ha sponsorizzato in prima persona l’iniziativa volta a rilanciare il turismo nel territorio colpito dal terremoto nel 2009. Il successo dell’iniziativa è confermato dai numeri.

«Sono stati presentati piani di investimento pari a oltre 25 milioni di euro», afferma Invitalia nel primo report diffuso a una settimana dall’avvio dell’iniziativa, «che genereranno, una volta a regime, un fatturato pari a oltre 46 milioni di euro con la creazione di 562 nuovi posti di lavoro». Cifre frutto dell’elaborazione delle prime domande pervenute, quelle che hanno una maggiore possibilità di essere finanziate, visto che l’accesso ai fondi stabiliti, in totale 12 milioni di euro, è legato alla tempistica di presentazione delle domande. «L’obiettivo», spiegano da Invitalia, «è quello di stimolare lo sviluppo economico e sociale del territorio, a partire dalla valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico e culturale». Le agevolazioni, gestite da Invitalia, verranno concesse con la formula del contributo a fondo perduto. Due le misure presenti nel bando: la prima finanzia progetti per il potenziamento dell’offerta turistica integrata. Si rivolge a piccole e medie imprese esistenti o a nuove iniziative finalizzate alla valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale dei Comuni del cratere e delle tradizioni locali. In questo caso, i finanziamenti sono legati a programmi di investimento compresi tra 25mila e 500mila euro. La seconda misura è rivolta alla promozione delle eccellenze territoriali ed è riservata alle aziende che già operano nelle aree interessate dal progetto. Prevede un contributo a fondo perduto per coprire fino all’80 per cento delle spese sostenute. Il finanziamento arriva a un tetto massimo di 35mila euro per progetti realizzati da una singola impresa, mentre sale a 70mila se si tratta di consorzi o associazioni di impresa.

Monica Pelliccione

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