Fondi per l’ospedale, si accende la polemica

5 Maggio 2022

Il sindaco scrive alla Regione, ma l’assessore Verì ribadisce: un bluff il finanziamento di 30 milioni

SULMONA. È polemica a Sulmona per la bocciatura della risoluzione sui fondi destinati all’ospedale di Sulmona. I consiglieri Marianna Scoccia, Silvio Paolucci e Pierpaolo Pietrucci hanno presentato martedì in consiglio regionale una mozione per impegnare il presidente della Regione Marco Marsilio e l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, a riassegnare i 30 milioni di euro previsti dalla giunta D’Alfonso all’ospedale di Sulmona. La bocciatura della mozione ha alzato un polverone in città. Ma per l’assessore Verì «Lega e maggioranza hanno votato contro perché non si poteva ripristinare un qualcosa che non è mai esistito. E spiace che la consigliera Scoccia, pur essendone consapevole, continui a fare polemica. Come ho già sottolineato nei mesi scorsi, i 30 milioni inseriti nella delibera 742 del 2018 della precedente giunta regionale di centrosinistra erano un bluff dato che nello stesso documento è specificato che le risorse sarebbero state disponibili dopo l’approvazione della nuova rete ospedaliera regionale, a dimostrazione che quella che il precedente governo regionale sosteneva di aver approvato nel 2016 non era mai stata approvata dal Ministero e quindi non esisteva, allo stesso modo di quei 30 milioni».
Ma ad insistere sui fondi è anche il primo cittadino Gianfranco Di Piero che ha inviato una nota a Marsilio e Verì chiedendo spiegazioni.
«Le determinazioni adottate dal consiglio regionale», ha evidenziato il sindaco, «ripropongono il tema relativo alla necessità di destinare all’ospedale di questa città le risorse necessarie per l’adeguamento impiantistico e funzionale dell’ala “Bolino”, per la demolizione della vecchia struttura ospedaliera e per la realizzazione della pista di atterraggio dell’elisoccorso, necessaria per le prestazioni in regime di emergenza-urgenza. Si rende necessario, quindi, acquisire precisi elementi in ordine alla reale disponibilità delle risorse finanziarie mirate agli investimenti in edilizia sanitaria destinati all’ospedale, alla loro quantificazione e alle relative fonti di finanziamento». (e.b.)
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