Fondi per la ricostruzione Cialente rilancia l’allarme

7 Settembre 2014

Il primo cittadino: le risorse stanziate dal governo finiranno a metà ottobre così non potremo completare neppure i lavori avviati sull’asse centrale

L’AQUILA. «Con i soldi a disposizione arriveremo a metà ottobre, poi i fondi saranno finiti. C’è il rischio di non poter completare neanche l’asse centrale». A lanciare l’allarme è stato il sindaco, Massimo Cialente, venerdì sera, dai microfoni della trasmissione di LaQtv, «Aquilani», condotta dal giornalista Carlo Gizzi. Alla diretta hanno preso parte, telefonicamente, anche molti cittadini preoccupati non solo per i tempi della ricostruzione dell’Aquila, ma anche per lo stato di salute del progetto Case, soprattutto in seguito alla tragedia sfiorata a Cese di Preturo, dove un balcone delle abitazioni provvisorie è improvvisamente crollato su quello sottostante. In molti, allarmati, hanno lamentato uno stato di incuria e abbandono di Case e Map, spesso soggetti a infiltrazioni in vari punti .«Ho trovato la plafoniera piena d’acqua quando abitavo a Cese e mi è stato detto dai dipendenti del Comune di mettere del silicone sui balconi per evitare le perdite», ha riferito una telespettatrice. Ma ad allertare i cittadini anche gli importi delle bollette che stanno arrivando negli ultimi mesi per i consumi, oltre che per il canone di compartecipazione che per tutti si traduce, più semplicemente, in un affitto dell’appartamento assegnato. «Con un mutuo da pagare su una casa distrutta ho molta difficoltà», ha spiegato un’altra aquilana. Temi su cui il primo cittadino ha cercato di rassicurare, cosa che invece non ha fatto riguardo i fondi destinati alla ricostruzione. «Ho chiesto più volte al governo ulteriori finanziamenti, ma non ho ricevuto risposte. Se non arriveranno soldi subito, dovremo fermarci. Per il 2015 non abbiamo certezze». Lo scorso mese, infatti, è stato dato il via libera a interventi per la ricostruzione di immobili nel centro storico e nella periferia per 240 milioni di euro, con il decimo elenco degli interventi su case danneggiate dal sisma. Ma con la pubblicazione di un altro elenco di interventi nel mese di settembre, il rischio è che le casse comunali restino vuote. «Stiamo per esaurire gli ultimi 93 milioni di euro», ha detto Cialente, «da quel momento o arriveranno nuove risorse sul corrente anno, oppure ci dovremo fermare fino al prossimo stanziamento».

I fondi potrebbero essere disponibili dunque solo dopo l’approvazione della legge di Stabilità del prossimo anno. Non sono bastate, evidentemente, le rassicurazioni dei mesi scorsi da parte del sottosegretario all’Economia, Gianni Legnini circa un reperimento di ulteriori risorse sul 2014. «Per il futuro non abbiamo certezze», ha continuato il sindaco, «non so cosa rispondere ai cittadini che mi chiedono quando potranno ricostruire la propria abitazione».

Michela Corridore

©RIPRODUZIONE RISERVATA