«Fondi Pnrr, nessuna certezza sull’uso»

Il Passo possibile accusa l’amministrazione: è mancato il confronto con le forze politiche e con le realtà economiche
L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi, secondo l’opposizione, ha poco da essere soddisfatto per quanto riguarda il Pnrr. «Destano perplessità le parole di soddisfazione per il Comune che si è aggiudicato nei tempi anche le ultime gare sui progetti finanziati col Fondo complementare per le aree sisma», affermano in una nota i consiglieri del Passo possibile Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Massimo Scimia e Alessandro Tomassoni, insieme al presidente dell’associazione civica Fabrizio Ciccarelli. «Fondamentale sarebbe avere un quadro distinto fra le due misure d’intervento, Pnrr e Fondo complementare aree sisma, per monitorare la reale capacità di reperire e gestire i fondi da parte di questa amministrazione», sottolineano gli esponenti di minoranza, «che pare avere più attenzione a prendersi meriti non propri su quelle opere certe finanziate col Fondo complementare piuttosto che attendere, più realisticamente, gli esiti dei bandi a concorso sul Pnrr nazionale». Secondo i consiglieri del Passo possibile «ad oggi, infatti, non è ancora dato sapere come sia stata organizzata la macchina gestionale comunale per l’effettiva realizzazione di quanto annunciato: il tema centrale è avere conoscenza di un cronoprogramma, come verranno spese le somme e la loro rendicontazione, pena la richiesta indietro delle stesse. L’auspicio», continua il comunicato del gruppo civico, «era incanalare gli ingenti finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea su un percorso di crescita e di sviluppo lungimirante della città. Invece la maggioranza procede con il solito “modus operandi” di mancata programmazione e progetti slegati l’uno dall’altro, privi di una visione d’insieme». Il Passo possibile ricorda di aver «denunciato più volte come sia le forze politiche di opposizione che le realtà economiche e sociali cittadine siano state escluse dal dibattito locale sull’utilizzo del Pnrr, tagliate fuori», conclude la nota, «da un necessario confronto, condiviso e partecipato, sui tanti progetti che interessano il futuro della città e dell’intero comprensorio, frazioni e Comuni limitrofi». (a.r.)

