Fondi Restart, sì alla redistribuzione
La giunta comunale decide di riassegnare la parte di finanziamenti non erogata
L’AQUILA. La giunta comunale ha deciso di ridistribuire i fondi Restart relativi ai filoni A, B2 e C che la commissione di valutazione delle proposte relative all’avviso “L’Aquila città della memoria e della conoscenza” non aveva assegnato in precedenza. I fondi traggono origine da una legge del 2015 che stabilì che una quota fissa, fino a un valore massimo del 4%, degli stanziamenti annuali per la ricostruzione fosse destinata a interventi di sviluppo delle aree colpite dal sisma con la finalità “di assicurare effetti positivi di lungo periodo in termini di valorizzazione delle risorse territoriali, produttive e professionali endogene, di ricadute occupazionali dirette e indirette, di incremento dell’offerta di beni e servizi connessi al benessere dei cittadini e delle imprese; nello specifico, l’intervento legislativo destina le risorse alle seguenti finalità: a) interventi di adeguamento, riqualificazione e sviluppo delle aree di localizzazione produttiva; b) attività e programmi di promozione dei servizi turistici e culturali; c) attività di ricerca, innovazione tecnologica e alta formazione; d) azioni di sostegno alle attività imprenditoriali; e) azioni di sostegno per l’accesso al credito delle imprese, comprese le micro e piccole imprese; f) interventi e servizi di connettività, anche attraverso la banda larga per cittadini e imprese”. Le risorse non assegnate sono per il filone A2 64.700 euro, nel filone B2 3.156 euro, nel filone C 124.540 euro. Le risorse non assegnate dall’avviso A2 vanno al filone A1 (che è quello che disponeva di una dotazione finanziaria di 1.100.000 euro tutta assegnata in precedenza) a copertura delle richieste valutate positivamente dalla Commissione ma non finanziate; i fondi di competenza dell’avviso C, pari a 124.540 euro, vanno al finanziamento delle iniziative presentate dagli altri Comuni sull’avviso “L’Aquila Città della Memoria e della Conoscenza” che, pur essendo state valutate positivamente dalla Commissione, non sono state finanziate, parzialmente o integralmente, per esaurimento della dotazione economica”. I poco più di 3.000 euro del filone B2 non sono stati riassegnati causa l’esiguità della somma che non permette di finanziare nessuno dei progetti inizialmente esclusi. (g.p.)

