Fondi sisma per l’hotel in rovina Nuovo sequestro della Finanza

3 Febbraio 2015

Sigilli a nove immobili che si trovano tra L’Aquila, Campotosto, Avezzano e Roma per 850mila euro Tra i 13 indagati per abuso d’ufficio il sindaco di Campotosto, un tecnico municipale e un imprenditore

L’AQUILA. Nuovo sequestro della Guardia di Finanza per la vicenda della ricostruzione del complesso immobiliare «Ex Saint Andrews» di Campotosto.

In esecuzione di un provvedimento del giudice per le indagini preliminari emesso su richiesta del procuratore della Repubblica Fausto Cardella e del sostituto Simonetta Ciccarelli, i finanzieri della Compagnia del capoluogo hanno sequestrato beni per ulteriori 850mila euro in relazione all’avvenuta percezione, da parte degli indagati, di un ulteriore Sal (Stato di avanzamento lavori).

«Come si ricorderà», si legge in una nota, «a novembre scorso i finanzieri avevano messo sotto sequestro beni per un importo di 1,2 milioni di euro, corrispondenti al contributo pubblico che, allora, risultava percepito dagli indagati a fronte della presentazione di un progetto esecutivo di lavori di ristrutturazione post-sisma, rivelatosi mendace».

«Le indagini, infatti», prosegue il comunicato, «avevano fatto emergere che l’immobile era inagibile e fatiscente già prima del terremoto e che la richiesta di contributo era basata su dichiarazioni non veritiere dei tecnici incaricati e sulla compiacenza di pubblici amministratori e funzionari del Comune».

Gli indagati erano 13 e rispondevano, a vario titolo, di indebita percezione di finanziamenti pubblici e abuso d’ufficio.

«Proprio in fase di esecuzione di quel sequestro», prosegue il comunicato degli investigatori, «i finanzieri accertarono che era stata erogata anche l’ultima tranche di contributo e, per tale ragione, sequestrarono di iniziativa 300mila euro ancora giacenti sul conto corrente dedicato, a parziale copertura di quest’ultimo importo».

Alla luce di tali emergenze rapportate alla magistratura, i finanzieri hanno ora eseguito un ulteriore provvedimento ablativo sui beni di proprietà degli indagati, fino a concorrenza del contributo – circa 850 mila euro – non ancora oggetto di provvedimenti giudiziari. In particolare, sono stati sottoposti a sequestro un totale di nove immobili tra L’Aquila, Campotosto, Avezzano e Roma.

Complessivamente, l’indebita percezione in danno dello Stato ammonta a 2,4 milioni di euro.

Tra gli indagati ci sono il sindaco Antonio Di Carlantonio, il tecnico comunale Massimo Marzi e l’imprenditore Terenzio Marzi.

L’ex hotel Saint Andrews, composto da sei piani e classificato, allìesito dei sopralluoghi post-terremoto, in categoria E, fu più volte «attenzionato» dai carabinieri della locale stazione che vi scovarono giovani presenti per un rave party non autorizzato.

(cr.aq.)

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