Fondi Ue, il piano da 1,4 miliardi Carfagna e Gelmini oggi in città

Le ministre ospiti d’onore del convegno per illustrare la programmazione delle risorse comunitarie Saranno accolte dal presidente della Regione Abruzzo, Marsilio, e dal rieletto sindaco Pierluigi Biondi
L’AQUILA. Saranno le ministre Mara Carfagna e Mariastella Gelmini le due ospiti d’onore del convegno previsto oggi in città per illustrare la programmazione dei fondi comunitari assegnati alla Regione per il 2021/2027. Si tratta di un 1 miliardo e 400 milioni che andranno a integrare le opportunità offerte dal Pnrr, dal fondo complementare e dai fondi di sviluppo e coesione per il rilancio e la crescita dell’economia abruzzese. Ad accogliere le rappresentanti del governo, il riconfermato sindaco Pierluigi Biondi e il presidente della Regione Marco Marsilio. Gli indirizzi su cui puntare sono transizione verde, digitale e sostenibilità.
LA PRESENTAZIONE
La sede scelta per l’evento “Siamo l’Abruzzo, generiamo valore” è Villa Giulia, dove, a partire dalle 9.30, si svolgeranno i lavori del convegno, moderati dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia. A portare i saluti istituzionali saranno il sindaco Biondi; Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale; Simone Angelosante, presidente della IV Commissione politiche europee; Emanuele Imprudente, vicepresidente della giunta regionale e Antonio Sorgi, direttore generale della Regione.
GLI OSPITI
Dopo la relazione introduttiva di Emanuela Grimaldi, direttrice del dipartimento Presidenza, sono previsti gli interventi di Vito Borrelli, vicecapo rappresentanza in Italia della Commissione Ue; Mara Carfagna, ministra per il Sud e la Coesione Territoriale e Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le Autonomie. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Marco Marsilio.
I FONDI COMUNITARI
I programmi regionali dei fondi strutturali (Fesr, Fse, Feasr, Feampa) rappresentano il primo passo per tradurre in concreto la strategia condivisa nel documento “Abruzzo Prossimo”. Un perimetro strategico, secondo l'ente, «entro cui utilizzare al meglio le risorse disponibili e indirizzarle verso una crescita adeguata alle esigenze future della nostra regione. L’incontro offre la possibilità di condividere con il partenariato sociale, economico e istituzionale, i portatori di interesse e i cittadini abruzzesi gli investimenti in cantiere. Un nuovo modo di intendere il confronto e la partecipazione modulando i percorsi di sviluppo dopo aver stabilito le priorità e gli obiettivi per il futuro».
GLI OBIETTIVI
Si tratta di oltre 1 miliardo e 400 milioni che andranno a integrare le opportunità di Pnrr, fondo complementare e fondi di sviluppo e coesione per il rilancio e la crescita dell’economia regionale, dando impulso alla produttività e all’occupazione secondo gli indirizzi della transizione verde, digitale e di sostenibilità. Una nuova strategia territoriale per l’inclusione e la prossimità finalizzata alla ricerca e al contenimento della fuga dei cervelli, turismo e cultura per un Abruzzo «regione del benessere».
I TAVOLI TEMATICI
Dalle 14.30 alle 17 le attività saranno organizzate in 4 tavoli tematici, uno per ogni programma comunitario, con la partecipazione di assessori, consiglieri, tecnici regionali e partenariato oltre ai portatori d’interesse.
LE CRITICHE DI PAOLUCCI
«L’incontro rischia di essere solo l’ennesima passerella del governo regionale di centrodestra, attivissimo con la propaganda, ma incapace di mettere l’Abruzzo tra le regioni virtuose per la programmazione europea». È il commento del capogruppo Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci. «Una presentazione che non coinvolge sindacati e parti sociali, né le università e i centri di ricerca, né gli operatori, tantomeno le forze di minoranza, com’è invece accaduto durante i 5 anni di governo di centrosinistra, nonché durante la precedente giunta di centrodestra». Pronta la replica di Simone Angelosante a nome della maggioranza: «La programmazione regionale dei fondi racconta di un percorso di mesi di intenso lavoro. Prima l’Abruzzo era in fondo alla classifica. Abbiamo dovuto lavorare senza mai una pausa per poter reindirizzare le inefficienti e inefficaci programmazioni fatte dal centrosinistra».

