Fonici e stenotipisti, la protesta in tribunale

20 Marzo 2024

Delegazione dei 200 trascrittori forensi manifesta per il lavoro e poi incontra il prefetto Di Vincenzo

L’AQUILA. Sono 200 in Abruzzo i fonici, trascrittori e stenotipisti forensi che chiedono l’attivazione di un tavolo permanente per contrattare modalità e tempi dell’internalizzazione di tutti i lavoratori e garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali e salariali. Una delegazione del personale che lavora negli uffici giudiziari ha manifestato ieri mattina davanti alla sede del palazzo di giustizia dell’Aquila. La nuova protesta arriva dopo lo sciopero nazionale dello scorso 16 gennaio: ancora non ci sono risposte da parte del ministero della Giustizia e il futuro di chi si occupa della documentazione degli atti processuali è stato messo in discussione dalla riforma Cartabia.
A farsi portavoce delle istanze dei lavoratori è stato il segretario della Filcams Cgil Abruzzo e Molise Vincenzo Quaranta. «Il tavolo permanente», ha spiegato Quaranta, «deve chiarire quale sarà il futuro di questo personale, che vive attualmente in uno stato di confusione e incertezze, anche in vista delle prossime gare d’appalto. In primo piano c’è la problematica dell’internalizzazione, perché il servizio dev’essere integrato all’interno del ministero, mentre attualmente la gestione dell’appalto cambia ogni due anni. E poi servono corsi di formazione che vadano ad ampliare conoscenze e professionalità». Dopo il presidio fuori dai cancelli del palazzo di giustizia, i lavoratori sono stati ricevuti dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, che ha dimostrato attenzione per la vertenza. In contemporanea, a Roma, i sindacati hanno avuto un confronto con la dirigenza del ministero: l’adesione allo sciopero nazionale è stata molto alta, con oltre l’85 per cento del personale che ha incrociato le braccia.