Fonometri fissi in centro storico Taranta ne rivendica la paternità

L’AQUILA. «È sorprendente il modo con cui, a volte, esponenti dell’opposizione tentano maldestramente non solo di creare confusione nell’opinione pubblica, ma anche di rivendicare la paternità di...
L’AQUILA. «È sorprendente il modo con cui, a volte, esponenti dell’opposizione tentano maldestramente non solo di creare confusione nell’opinione pubblica, ma anche di rivendicare la paternità di proposte formulate da altri, mistificando la realtà dei fatti».
A parlare è l’assessore Fabrizio Taranta che replica così al consigliere Lorenzo Rotellini (L’Aquila coraggiosa). «Rotellini afferma che da un suo emendamento al Piano di classificazione acustica, approvato il 27 maggio scorso in consiglio comunale, nasce l’idea di installare i dispositivi di misurazione delle emissioni sonore in centro storico. Afferma anche che quella proposta è stata bocciata, omettendo di ricordare che il suo e gli altri emendamenti presentati dal centrosinistra sono stati respinti perché presentati in ritardo rispetto al regolamento vigente e privi di parere tecnico e contabile. Ma, cosa ancor più surreale, omette di rammentare che la previsione di fonometri fissi nelle piazze e le vie del cuore cittadino è stata più volte annunciata nelle diverse fasi di predisposizione del Regolamento, partita nel 2023, comprese le discussioni e i confronti avuti in sede di commissione consiliare». Taranta aggiunge, poi, che «se Rotellini avesse avuto la premura di chiedere informazioni gli sarebbero stati messi a disposizione tutti gli atti disponibili dal settore Ambiente, dai quali avrebbe potuto facilmente constatare che i primi contatti e scambi di mail, con una società specializzata, per avere questo tipo di monitoraggio in città risalgono addirittura al novembre del 2023. Ma c’è di più. Lo spirito con cui l’amministrazione intende installare i dispositivi per la rilevazione delle emissioni sonore è quello di avere contezza della situazione e monitorarla, sia di giorno sia di notte, nonché di acquisire dati ed, eventualmente, intervenire lì dove c’è bisogno. Al contrario di ciò che intendeva l’opposizione», aggiunge Taranta, «ovvero posizionare i rilevatori con il solo obiettivo di controllare e sanzionare le trasgressioni, senza conoscere il quadro conoscitivo nel suo complesso. Ben comprendo l’esuberanza giovanile dell’esponente della minoranza, ma il consiglio, per il futuro, che mi sento di poter dare è quello di acquisire le giuste notizie e la documentazione necessaria per poter fare affermazioni pubbliche».
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