Fontari, cantiere chiuso Stagione sciistica a rischio

20 Giugno 2017

L’AQUILA. «Superare giugno senza aver fatto nulla metterebbe a forte rischio la prossima stagione sciistica». Sulla vicenda Fontari impazza la polemica. Dopo le dichiarazioni da parte del sindaco...

L’AQUILA. «Superare giugno senza aver fatto nulla metterebbe a forte rischio la prossima stagione sciistica». Sulla vicenda Fontari impazza la polemica. Dopo le dichiarazioni da parte del sindaco Massimo Cialente e dell’amministratore unico del Ctgs, Vincenzo Giuliani, che annunciavano per metà giugno l’apertura del cantiere per la sostituzione della seggiovia, si è venuti a sapere che, sul progetto, manca ancora l’ok del Comitato di valutazione di impatto ambientale (Via) della Regione. Il comitato si riunirà giovedì prossimo e tra gli interventi da approvare, che riguardano le quattro province abruzzesi, figura anche il nuovo impianto a Campo Imperatore. Il direttore della scuola di sci Assergi Gran Sasso, Luigi Faccia, che è portavoce del comitato #SaveGranSasso, ha realizzato un sopralluogo sul posto, realizzando un video ironico e pungente, cliccatissimo su Facebook: «Carissimi amici, come promesso, siamo sempre sul pezzo», la premessa al video, «e vi informiamo, questa volta in maniera spiritosa, sull'andamento dei lavori di sostituzione della seggiovia Fontari. Come potete ben vedere ancora non inizia nulla e questo ci fa preoccupare e non poco. Superare giugno senza aver fatto nulla metterebbe a forte rischio la prossima stagione sciistica». Il popolo del web parla di «ennesima promessa disattesa», di «fuffa pre-elettorale» e di «vergogna senza fine». Intanto, sempre dal comitato #SaveGranSasso e dall’associazione Progetto Montagna viene sottolineato che il Piano del Parco Gran Sasso Laga ancora non è in vigore. «Il passaggio alla giunta regionale», scrive Fausto Tatone, «costituisce un ulteriore tassello al complesso iter di approvazione di questo importante strumento, come previsto dalla legge 394/91, ma non lo rende operativo fino a quando non si esprimeranno anche le altre regioni coinvolte (Lazio e Umbria). L'entrata in vigore del piano avverrà solo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta da parte del ministero dell'Ambiente».