Fontari, nuovo rinvio per il progetto seggiovia

13 Agosto 2015

Nessuna decisione in Regione sul rilascio della valutazione d’impatto ambientale Il ministero ribadisce la sospensione della delibera favorevole del Parco Gran Sasso

L’AQUILA. Non si sblocca il progetto per la sostituzione della seggiovia delle Fontari. La Regione ha infatti rinviato la decisione sul rilascio della Via, la valutazione di impatto ambientale, che è l’ultimo passaggio burocratico necessario per dare il via libera all’intervento. E anche il ministero dell’Ambiente ha ribadito la sospensione della delibera con cui il consiglio direttivo del Parco Gran Sasso-Laga aveva dato l’ok all’opera. Tutto fermo dunque, mentre il tempo scorre inesorabile e c’è il rischio che la prossima stagione invernale, sul Gran Sasso, possa saltare.

Il sindaco Massimo Cialente è contrario all’ennesima revisione del vecchio impianto e ha lanciato la palla al consiglio comunale. Intanto, il Comitato Via della Regione Abruzzo, nella seduta di ieri mattina, ha rinviato qualsiasi decisione, chiedendo al Centro turistico del Gran Sasso, che ha presentato il nuovo progetto, di integrare la documentazione. La Regione vuole che siano chiariti alcuni passaggi dal punto di vista tecnico: in particolare, secondo il Comitato, «è necessario integrare la documentazione con il Piano di utilizzo delle terre e rocce di scavo secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale 161/2012. Dev’essere inoltre presentata la valutazione previsionale di impatto acustico e vanno eseguiti rilievi anemometrici delle aree interessate dal nuovo e dal vecchio tracciato. Chiarimenti dovranno infine essere forniti dal Comune dell’Aquila, circa la citazione di misure di compensazione».

Alla riunione del comitato hanno preso parte i rappresentanti dell’ufficio tecnico del Parco e, per il fronte ambientalista contrario al progetto, il consigliere comunale Enrico Perilli e il consigliere del Parco ed ex commissario dell’ente Stefano Allavena. Le audizioni sono state molto dettagliate e non scevre di polemiche: alla fine, la Regione ha deciso che servono ulteriori approfondimenti sull’aspetto della ventosità e del cosiddetto scarrucolamento dell’impianto e sull’inquinamento acustico che si andrebbe a produrre. In merito alla ventosità, le osservazioni hanno riguardato il fatto che non esiste, al momento, uno studio scientifico che dimostri che con il nuovo impianto si possa risolvere il problema. E sulle Fontari continua anche il botta e risposta tra ministero e Parco: dopo la lettera con cui il consiglio direttivo ha replicato alla nota ministeriale del 7 luglio con cui è stato sospeso il parere favorevole espresso dall’ente, è arrivata un’altra missiva da Roma, che ribadisce la sospensione della delibera, sostenendo che «la tipologia della nuova opera risulta vietata nella zona 1 del Parco, ove è localizzato l’intervento».

Romana Scopano

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