Fonte Cerreto, al via l’opera di restyling

19 Aprile 2019

Aree pic-nic e parco giochi per i bambini oltre a barriere e guard-rail per migliorare la sicurezza

L’AQUILA. Al via il restyling e la riqualificazione dell’area della Villetta, ai piedi del Gran Sasso. I lavori, che termineranno subito dopo Pasqua, impediranno anche la sosta selvaggia a ridosso della funivia di Fonte Cerreto. Intanto, gli attivisti delle due associazioni Save Gran Sasso e Progetto Montagna lanciano l’allarme sulla scoperta di una nuova specie botanica, che viene annunciata mentre si riapre il dibattito sul piano d’area per lo sviluppo della montagna aquilana.
Lungo il tratto stradale che conduce dal piazzale di Fonte Cerreto alla base della funivia verranno realizzati dei guard-rail e delle barriere in legno, che miglioreranno la sicurezza del percorso e impediranno gli episodi di sosta selvaggia, che vengono rilevati soprattutto durante i weekend e nei giorni di maggior afflusso. All'interno delle nuove aree verdi retrostanti le ringhiere verranno posizionati tavoli da pic-nic, panchine e giochi per bambini.
Grazie alla collaborazione con l’Ama, inoltre, sarà attivo tutti i giorni, compresi i feriali, il servizio navetta che collega piazzale Simoncelli alla biglietteria, al fianco della quale sarà predisposta una fontanella per l’approvvigionamento d’acqua a servizio anche di ciclisti ed escursionisti. «Con questi piccoli accorgimenti», spiegano il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore Fausta Bergamotto, ringraziando il Centro turistico Gran Sasso, «la zona cambierà volto, diventando ancora più accogliente».
«È lecito chiedersi», sottolineano Save Gran Sasso e Progetto Montagna, «cosa si celi dietro la sensazionale scoperta nel Parco Gran Sasso dell'ottava meraviglia del mondo, di nome Cordydalis Densiflora Subsp». La nuova pianta è stata descritta dai ricercatori Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, del Centro ricerche floristiche dell’Appennino, che ha sede nel comune di Barisciano e viene gestito dall’Università di Camerino e dal Parco. «Eravate a conoscenza del fatto», aggiungono le due associazioni, «che il Piano d’area Scindarella-Montecristo si estende, casualmente, sul versante meridionale del massiccio del Gran Sasso? Ovviamente, ci troviamo di fronte solo all'ennesima, mastodontica, pura coincidenza. Ogni volta che il mondo “ambientalotto” non sa più cosa esprimere o, molto peggio, deve ostacolare iniziative che vengono da chi vive e risiede nei territori montani e pedemontani, se ne escono con una scoperta sensazionale. Stessa cosa fu fatta per la Vinca del progetto della nuova seggiovia Fontari».
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