Fontecchio, docenti americani studiano il territorio

12 Luglio 2014

L’AQUILA. Sono arrivati dagli Stati Uniti per studiare il nostro territorio da vicino e capire se può essere un luogo dove inviare a studiare i propri studenti. Da alcuni giorni nel territorio...

L’AQUILA. Sono arrivati dagli Stati Uniti per studiare il nostro territorio da vicino e capire se può essere un luogo dove inviare a studiare i propri studenti. Da alcuni giorni nel territorio aquilano alcuni docenti di università americane, guidati da Alessio Di Giulio, dell'impresa ILEX – Italian Landscape Exploration, con sede a Fontecchio hanno visto da vicino i danni causati dal sisma del 2009 al territorio aquilano, cogliendo però tutte le sue potenzialità. L'obiettivo di ILEX è sviluppare, anche nel nostro territorio, come già accade a Roma, in Toscana, in Umbria ed in altre regioni, programmi di studio e vacanza-studio residenziali per Università Americane che rappresentano un volano per lo sviluppo del turismo di qualità. «ILEX -ha spiegato Di Giulio- aderisce alla Rete regionale Enotur e grazie ad co-finanziamento della Regione Abruzzo con il programma per la l’internazionalizzazione dei contratti di rete fra imprese è stato possibile invitare nell’Aquilano sette docenti universitari Americani». I docenti sono giunti dalla Pacific Lutheran University, dall'Università dell'Arkansas, da quella di Puget Sound, dalla Jackson School of Inernational Studies - Università di Washington, dall'università di Dallas e dalla Scuola di Management dell'Università dell' Alaska Fairbanks. «Il territorio che abbiamo scoperto è estremamente affascinante -hanno osservato i docenti- qui si può studiare a fondo l'economia delle proprietà antiche, le forme degli usi civici. Inoltre il territorio ha prospettive di business molto interessanti grazie alle straordinarie connessioni tra geologia, storia, cibo e ambiente». Grande impressione in tutti i professori ha fatto la maestosità del Gran Sasso e della natura del territorio: «Stiamo valutando la possibilità di ospitare per sei mesi studenti che si occupino di sviluppo locale».

Barbara Bologna