Foreste modello, esperti a confronto

Delegazioni alla scoperta delle faggete del Sirente, poi il dibattito su fauna e danni
ROCCA DI MEZZO. Da oggi a martedì prossimo, nella media valle dell’Aterno, saranno presenti le delegazioni dell’International model forest betwork e della Mediterranean model forest network (rete internazionale e rete mediterranea delle Foreste modello www.imfn.net; www.medmodelforest.net ).
È un appuntamento chiave per il territorio aquilano: le due delegazioni vengono per valutare se il lavoro fin qui fatto dall’associazione Foresta modello Valle Aterno (Fmva) risponda o meno alle linee guida di sostenibilità e partecipazione delle comunità locali che sono state definite per le Foreste modello.
Una pietra miliare, questa, dopo l’adesione nel 2018 della Regione Abruzzo al network internazionale Foreste modello (che fa capo la governo canadese) e la candidatura di 15 Comuni della valle a costituire l’area pilota Foresta modello: la prima in Abruzzo e la seconda in Italia dopo quella della Montagna fiorentina.
Oggi, alle 9.30, gli ospiti, condotti dall’associazione Orsa Maggiore prenderanno parte assieme a soci Fmva, a testimoni del territorio e a semplici cittadini a una passeggiata “patrimoniale” per conoscere le faggete del Sirente, attraverso la splendida Selva dell’Anatella, con un rinfresco finale al rifugio Precoine nei Prati del Sirente, organizzato da “Arcobaleno Sirente”. Appuntamento all’ingresso del sentiero per fonte Anatella, sulla Sp 11 Sirentina).
Nel pomeriggio, alle 17, nel chiostro del convento di Sant’Angelo d’Ocre, si terrà invece una conferenza pubblica che vedrà sia la partecipazione dei due rappresentanti dei network (Toni Ventre e Patrick Wylie) sia quella del vice presidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, del direttore del Parco Sirente Velino Igino Chiuchiarelli e del presidente della Foresta modello Valle Aterno Alessio Di Giulio. Modera Marina Paolucci, tecnico forestale e consigliere di Fmva. Al termine della conferenza è previsto un confronto su si un tema quanto mai attuale: la fauna selvatica e i danni all’agricoltura.
La Foresta modello vuole essere proprio il tavolo di confronto e di incontro fra diversi portatori d’interesse per creare soluzioni concrete e non solo campi di battaglia.
Chiude la giornata un aperitivo nel giardino-terrazzo del convento, gestito dal Gruppo alpini di Fossa.
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