Forgillo: «Solo due giudici Così il tribunale chiuderà»

11 Ottobre 2017

L’allarme lanciato del presidente che accusa: «Erano stati chiesti cinque magistrati Ce ne hanno assegnati tre e uno è alla Ue. Duecento processi verso la prescrizione»

AVEZZANO. Il presidente Eugenio Forgillo scende personalmente e pesantemente in campo in difesa del tribunale di Avezzano. Il presidente del tribunale – in conferenza stampa – manifesta preoccupazione per le sorti dell'importante presidio marsicano della legalità, soprattutto a seguito della pubblicazione dei posti vacanti da parte del Csm (Consiglio superiore della magistratura), che ha attributo ad Avezzano solo tre giudici sui cinque mancanti; ma che, all'atto pratico, saranno solo due.
«Si è trattato di un evidente errore che, nonostante le nostre sollecitazioni, non è stato corretto», chiarisce Forgillo. Amareggiato per il disinteresse della classe politica, fa presente che il tribunale di Avezzano, nel 2016, pur essendo stato il più virtuoso a livello nazionale – come certificato dal ministero della Giustizia – è stato invece il più penalizzato dal Csm.
«Mentre la procura della repubblica, con l'organico al completo, produce un’enorme mole di lavoro, noi non possiamo celebrare i processi per mancanza di giudici e personale amministrativo. Il tutto senza dimenticare che il magistrato che cura il settore Lavoro presto lascerà l'incarico; i due nuovi, di prima nomina, prenderanno servizio solo il prossimo anno, mentre altri giudici, come Giuseppe Venturini, hanno già lasciato la nostra sede. Inoltre, le cause di lavoro, che già si prolungano per diversi anni prima della sentenza definitiva, subiranno un blocco totale, come pure gli oltre 200 procedimenti a dibattimento collegiale, vale a dire penali, che potrebbero finire in prescrizione».
Il presidente Forgillo ha anche ricordato che «da tre anni è vacante anche il posto che era stato attribuito al magistrato Giovanni Buttarelli che, proprio dal 2014, ricopre l'incarico di Garante europeo della protezione dei dati (Gepd) del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione Europea, per un mandato di cinque anni». Anche se il presidente Forgillo non ha ritenuto opportuno entrare nel merito politico, ha fatto capire che è assordante il silenzio delle istituzioni, in generale, e quello degli esponenti abruzzesi del Csm, e della senatrice Federica Chiavaroli, sottosegretario alla giustizia. Proprio quest'ultima, recentemente, nel corso di una visita a Sulmona, ha assicurato la salvaguardia delle strutture giudiziarie nel territorio peligno.
Per il presidente Forgillo, dunque, un quadro veramente allarmante, che potrebbe costringere lui stesso a chiedere il trasferimento in altra sede. In definitiva, se la soppressione della struttura giudiziaria di Avezzano è in agguato, la situazione che si va delineando in questi giorni non favorisce di certo un dialogo distensivo per salvaguardare l'importante presidio della legalità.
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