Formichetti: tutti a casa per evitare i debiti

Pratola, il dirigente spiega il ritiro della squadra: niente sponsor e all’ultima gara solo io allo stadio
PRATOLA PELIGNA. Lo hanno accusato di aver cancellato il calcio a Pratola Peligna. In paese tutti sono contro di lui. Ma il presidente Silvio Formichetti non ci sta e rivela come si è arrivati alla decisione di ritirare la squadra dal campionato. «La decisione di fermare la squadra a campionato in corso non è stata affatto affrettata ma valutata attentamente insieme agli altri dirigenti. Non agisco da solo ma con dirigenti con i quali condivido ogni scelta. La società che presiedo non ha debiti ma abbiamo un bilancio in perfetto equilibrio tra entrate e uscite. Ed è stato proprio per evitare un forte indebitamento che abbiamo deciso di ritirare la squadra. Purtroppo», prosegue Formichetti, «mi sono trovato a gestire una situazione già critica, e quella criticità resterà in piedi fino a quando non sarà sanata. E questo significa che chiunque subentrerà dovrà accollarsi problemi non suoi e neppure frutto della mia gestione». Voci ben informate parlano di un debito di 20mila euro che i Nerostellati avrebbero accumulato tra soldi da dare alla Lega dilettanti, ai giocatori e a vari creditori. Per il presidente Formichetti ci sarebbe stata poca risposta da parte di imprenditori e sponsor cittadini. «Ho ricevuto pochissimi contributi per portare avanti la squadra. Ditemi voi», incalza il presidente se è possibile affrontare un campionato di Promozione con soli 10mila euro. Il paradosso è che chi ci accusa non viene neppure allo stadio a sostenere la squadra. Nell’ultima gara di campionato che abbiamo disputato, allo stadio c’ero solo io». (c.l.)
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