Forza Italia non scenderà a patti Pelino: ci sarà il nostro candidato

La senatrice: «Piccone non ha tutto questo peso. Mal di pancia tra noi? Ci sono opportunismi politici» E anche Del Corvo (Rivolta Abruzzo) non vuole abbandonare i simboli e andare con l’ex assessore
AVEZZANO. Forza Italia sta raccogliendo i cocci dopo l’accelerata impressa da Filippo Piccone con il passaggio di quelli dell’Ncd (senza simbolo) alla corte del candidato sindaco Gabriele De Angelis. E dopo aver incassato il no del commercialista Carmine Silvagni, i forzisti sono alle prese con più di un dilemma e qualche mal di pancia. Il segretario regionale Nazario Pagano porterà il caso-Avezzano in discussione a Roma, lasciando in sospeso i condottieri locali, a cominciare dal coordinatore cittadino Maurizio Bianchini.
Alcuni rappresentanti del partito vorrebbero approdare nella coalizione di De Angelis (raccogliendo l’appello di Piccone), ma la condizione posta è quella di lasciare la bandiera di Forza Italia a casa e presentarsi con una lista civica. Altri, in maggioranza, sono pronti a correre in proprio e con un altro candidato. Strada percorribile secondo Paola Pelino, come già fatto alle Comunali 2016 nella sua Sulmona.
«Specie in questo momento vogliamo dare un simbolo di partito», afferma la senatrice Pelino, anche componente dell’ufficio di presidenza nazionale di Forza Italia, «e per quanto riguarda i mal di pancia ci sono sempre stati, per alcuni sono decisioni di opportunismo politico. Ma io difendo la bandiera del nostro partito. Ad Avezzano Forza Italia avrà un suo candidato con la coalizione di centrodestra. Ncd non ha tutto questo peso. Si chiama Nuovo centrodestra ma sostiene un governo di centrosinistra. Rispettiamo la loro decisione, sarà una bella gara».
Nel dibattito interviene anche Antonio Del Corvo di Rivolta Abruzzo, che insieme a Forza Italia, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia, Movimento Idea e associazione Linkidea dovrebbe presentare un proprio candidato a sindaco: «Non vedo questi malumori, solo un po’ di raffreddamento, ma tutto è gestibile. Ad oggi non è praticabile la strada che porta all’ex assessore De Angelis senza avere i simboli di partito». E Bianchini aggiunge: «Mi corre l’obbligo di rassicurare le varie sirene ansiose di avere il nostro partito dalla loro parte. Il partito che rappresento ha già una parte dove collocarsi; insieme a tutto il centrodestra stiamo lavorando. Gli inviti ad aderire a questo o quell’altro schieramento, prescindendo dal fatto che provengono da singole persone, sono da rispedire al mittente. Forza Italia è incessantemente all’opera per proporre alla città un progetto chiaro e credibile che abbia un senso politico e si ponga l’obiettivo di raggiungere risultati amministrativi di cui la città ha evidente necessità».
Potrebbero essere sette gli aspiranti sindaco. Oltre a quelli del centrodestra e del Movimento 5 Stelle, da identificare, hanno ufficializzato la loro candidatura De Angelis, l’uscente Gianni Di Pangrazio e Leonardo Casciere. In lizza anche Nazzareno Di Matteo con “Libertà è partecipazione” e Stefano D’Andrea del Fronte sovranista italiano.
Il gruppo consiliare di maggioranza “Per Avezzano” composto da Mario Babbo, Gianfranco Gallese e Mario Madonna boccia «la strana alleanza tra il celanese Piccone e il sulmontino Gerosolimo, conclamati sponsor dell’aspirante sindaco De Angelis. Il chiaro intento dei primi due di mettere il cappello su Avezzano e la Marsica riducendoli a feudo politico non è in alcun modo accettabile. Avezzano, città guida della Marsica, ruolo riconquistato con la tenace e laboriosa azione del sindaco Gianni Di Pangrazio e della sua amministrazione, non ha bisogno di padrini, né padroni: ha già dato. Gli avezzanesi non hanno nuovamente bisogno di essere teleguidati».
A sostegno di De Angelis arriva Marco De Luca, tra i fondatori dell’associazione “Avezzano per la Marsica”. L’associazione presenterà una propria lista civica a sostegno del candidato sindaco Gabriele De Angelis.
«Favorire la partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica amministrativa della città», sostiene De Luca, «lanceremo un sondaggio che ci possa consentire di capire le esigenze ed i bisogni della popolazione. Un modo per iniziare a gettare le basi di un programma dei cittadini per i cittadini».
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