Forza Italia, strappo con il sindaco Liris inviato a scongiurare la crisi

I vertici locali del partito: «Biondi scappa dal confronto richiesto, ci regoleremo di conseguenza» Fratelli d’Italia incarica il senatore di mediare: «Momento delicato, no a problemi in maggioranza»
L’AQUILA. Volano gli stracci nel centrodestra e nel Comune dell’Aquila. Lo spauracchio, per tutti, ora è la crisi di maggioranza. A minacciarla è Forza Italia, ma usando parole velate: il partito dice di essere pronto a «regolarsi di conseguenza» se il sindaco Pierluigi Biondi non dovesse accogliere la richiesta di un incontro-confronto. La parola “crisi”, invece, la evoca il senatore Guido Liris, mandato in campo da Fratelli d’Italia per mediare tra le parti. Il senatore, sentito dal Centro, conferma di aver incontrato ieri mattina il vicecoordinatore provinciale di FI, Giorgio De Matteis, per tentare di sbrogliare la matassa: «Sono stato incaricato da Etelwardo Sigismondi (segretario regionale del partito, ndr) come interlocutore per tentare di dirimere la questione». Poi Liris striglia tutti: «In un momento così delicato per il centrodestra, con appuntamenti importanti a livello nazionale, a partire dalla Finanziaria da approvare anche con le misure per l’Abruzzo, e con le Regionali, non si sente la necessità di una crisi nel Comune dell’Aquila. Ho incontrato De Matteis, parlerò con Biondi a giorni».
La lite politica affonda le sue radici almeno al 21 luglio scorso, quando l’assessore alla Ricostruzione privata, Roberto Tinari, ha ufficializzato la propria fuoriuscita da Forza Italia per aderire all’Udc, lasciando il partito fondato da Berlusconi fuori dalla giunta Biondi. E con un solo componente in consiglio comunale, Maria Luisa Ianni. Poi, nelle settimane successive, FI all’Aquila ha reagito, accogliendo il consigliere Daniele D’Angelo e il presidente dell’assemblea civica Roberto Santangelo (mentre l’assessore Manuela Tursini e i consiglieri Laura Cococcetta e Guglielmo Santella del gruppo L’Aquila Futura di Santangelo non hanno ancora formalizzato il tesseramento, comunque atteso a breve).
Visti i nuovi equilibri, il 22 settembre De Matteis e il coordinatore comunale di FI, Stefano Morelli, hanno inviato una lettera ufficiale al sindaco, chiedendo un confronto «per fare una analisi sullo stato dei lavori pubblici in città, del bilancio consolidato, di quanto speso dagli assessorati e sulla loro riserva di liquidità nonché sulle risorse utilizzate per la ricostruzione e tanto altro ancora». Ieri, una settimana esatta dopo, i due vertici di Forza Italia sono tornati a parlare pubblicamente con una lettera pubblica. «Il sindaco scappa dal confronto»: questo l’esordio della nota, che continua facendo riferimento all’evento culinario a cui ha preso parte Biondi nei giorni scorsi: «La richiesta di un incontro è rimasta inevasa. Non vorremmo che dietro questo prender tempo ci sia la volontà di non tenere in considerazione il nostro movimento, visto che il tempo per gareggiare a chi spadellasse meglio in Puglia lo ha trovato. Sarebbe paradossale, se fosse vero, che il primo cittadino abbia chiesto al suo segretario regionale (Sigismondi, ndr) di parlare con FI, visto che lui stesso ricopre anche il ruolo di segretario provinciale e di responsabile nazionale degli enti locali del suo partito». Quindi la resa dei conti: «Questo atteggiamento di superficialità unita a una presunta superiorità potrebbe essere tradotta nel non ritenere FI necessaria all’interno della maggioranza, spingendo il nostro movimento a regolarsi di conseguenza».
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