Fossa, ecco il museo dei bambini

Un risultato che è stato raggiunto grazie all’iniziativa e alla tenacia dell’artista Lea Contestabile
FOSSA. Un’inaugurazione importante ma con i colori della festa, quella di ieri a Fossa. Il Mubaq (Museo dei Bambini L’Aquila) di Lea Contestabile ha aperto i battenti alla presenza delle autorità, diverse associazioni locali e un pullulare di bambini, in grembiule ma anche in veste di banda musicale. Presenti, oltre al sindaco padrone di casa Antonio Gentile, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e l’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila Betty Leone. In particolare Cialente ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Questo Museo rappresenta un risultato concreto che dimostra come non bisogna rinunciare ad obiettivi apparentemente troppo ambiziosi: ancora di più rappresenta un valore perché avvia la formazione dei nostri futuri cittadini, e proprio per questo l’apertura di questo Museo deve segnare la rinascita di tutto il territorio». In effetti Lea Contestabile, approdata a Fossa nel 2009 dove le è stato concesso il terreno, ha messo in atto tutta la sua tenacia sensibilizzando e raccogliendo l’aiuto della fondazione Oliver Twist di Milano (sponsor principale che si occupa di disagio giovanile), le socie aquilane dell’Associazione Zonta International il Club Soroptimist International, la Fondazione della Cassa di Risparmio e molte altre associazioni e privati che hanno contribuito alla realizzazione materiale della costruzione. Alla manifestazione erano presenti numerosi artisti internazionali (perfino giapponesi, coreani), la gallerista Graziella Mascheroni che ha raccolto opere donate al Museo e altre vendute a favore dell’iniziativa, il dottor Walter Capezzali consigliere della Fondazione della Carispaq, il critico Antonio Gasbarrini, e poi, accompagnati dalla dirigente scolastica Lucia Di Giulio, i bambini della scuola di Fossa, della scuola di Pianola e la Banda musicale della Patini-De Amicis.
Luigi Calvisi
Pro loco Fossa

