Foto di bare per spaventare la ex Giovane denunciato per stalking

Per il 32enne sulmonese la Procura chiede la misura cautelare: atti persecutori anche sui profili social Il codice rosso era stato attivato dopo che la presunta vittima era stata aggredita in un supermercato
SULMONA. Perseguita la sua ex e la minaccia di morte pubblicando sui social foto e video che raffigurano una bara. Protagonista della vicenda giudiziaria è un 32enne residente a Sulmona, T.M., che è stato deferito all’autorità giudiziaria dalla Squadra anticrimine del locale commissariato che ha curato l’attività d’indagine. L’ipotesi di reato, ampiamente documentato secondo gli inquirenti, è quella di stalking. Gli operatori di polizia avevano attivato il codice rosso lo scorso 14 dicembre dopo che la donna, mentre faceva la spesa in un supermercato di Sulmona, si era barricata in auto per proteggersi dalle persecuzioni del 32enne che l’aveva raggiunta nell’attività commerciale, tentando di avvicinarla e perfino di aggredirla. Dopo essersi rifugiata nell’abitacolo della vettura, la presunta vittima di stalking contattò i numeri di emergenza per essere presa in carico e per uscire dalla delicata situazione. Sul posto arrivarono polizia e gli operatori dell’ambulanza del 118 che trasportarono la donna nel pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata dove i medici le hanno diagnosticato un forte stato d’ansia dovuto agli atti persecutori dell’uomo che, nell’ultimo periodo, hanno costretto la giovane a cambiare le proprie abitudini di vita. I due si erano frequentati una decina di anni fa. Relazione finita da tempo fino a quando, nei mesi scorsi, c’è stato un riavvicinamento che avrebbe portato il 32enne a perseguitare la donna con messaggi, pedinamenti, aggressioni verbali, tentativi di aggressione fisica e minacce gravi. In più occasioni infatti, stando alle accuse della donna che sono state formalizzate in una denuncia-querela, il 32enne sarebbe arrivato perfino a pubblicare sulla rete sociale di Facebook e su Instagram immagini di bare e funerali, accompagnate da alcune frasi riconducibili alla relazione in questione, creando nella donna un serio pericolo per la propria incolumità. Circostanza che ha spinto la Procura a chiedere misure cautelari per l’indagato. Il 2023 è stato un anno impegnativo per reprimere il fenomeno sempre più dilagante della violenza di genere, frutto il più delle volte di un retaggio culturale. Solo il tribunale di Sulmona ha adottato undici provvedimenti, con otto divieti di avvicinamento e tre arresti. (c.s.)
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