Foto hard alla ragazzina, 43enne nei guai

La tredicenne costretta a sottostare alle attenzioni morbose di un commerciante, per ora è esclusa la violenza sessuale
CASTEL DI SANGRO. Sfruttava una minorenne di appena 13 anni come modella per scatti hard con pose molto imbarazzanti e non per le pulizie nella sua abitazione.
Un commerciante di 43 anni di Castel di Sangro è stato denunciato con l’ accusa di pedopornografia e violenza privata ai danni di una ragazzina del capoluogo sangrino che, entrata in casa dell’uomo per svolgere le faccende domestiche, era invece costretta a sottostare alle morbose attenzioni sessuali del negoziante.
I carabinieri, coordinati dal maggiore Pasquale De Corato, avrebbero trovato all’interno del computer del commerciante numerosi video e scatti hard che ritraggono la giovane adolescente.
Le indagini sono coordinate dalla procura della Repubblica del tribunale del minorenni dell’Aquila e riguarderebbero anche la mamma della ragazza, molto probabilmente informata di quel che succedeva tra le silenziose mura dell’abitazione dell’uomo da alcuni mesi.
Oltre a costringerla a lavorare malgrado la sua giovane età, la madre pare fosse a conoscenza delle perverse abitudini del 43enne che da tempo immortalava la figlia con scatti nature. Ecco perchè il Tribunale ha autorizzato la sottrazione della patria potestà alla donna e l’immediato trasferimento della figlia in una struttura protetta della Valle Peligna.
La giovane minorenne, d’ora in poi, avrà il supporto di specialisti e psicologi che l’aiuteranno a dimenticare questa brutta storia che sembra avere anche altri risvolti.
I fatti risalgono infatti a qualche mese fa, quando i servizi sociali vengono a conoscenza dello strano rapporto tra il commerciante sangrino e la famiglia della ragazzina.
Immediata la segnalazione ai carabinieri che, non potendo basarsi su una denuncia precisa, hanno dovuto indagare con estrema discrezione. Ma alla fine delle ricerche gli investigatori si sono trovati al cospetto di una realtà drammatica: una famiglia in gravi difficoltà economiche costretta ad affrontare anche i lavori più umili.
Ma non ad accettare gli scatti della vergogna, frutto dell’interesse squilibrato del 43enne nei confronti della giovane minorenne che per arrotondare la paga sarebbe stata costretta a offrire il suo corpo. Fortunatamente, da quanto accertato finora, non ci sarebbe stata una violenza sessuale nei confronti della ragazza. Ma la gravità dell’episodio non cambia, anche se gli inquirenti stanno ancora cercando di capire se le attenzioni dell’uomo si siano fermate agli scatti hard oppure siano andate ben oltre.
Massimiliano Lavillotti
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