Foto illegittima, mille libri da distruggere

Associazione culturale della Valle Roveto condannata. Scatta una colletta per pagare gli avvocati
CIVITELLA ROVETO. La pubblicazione non autorizzata di una foto di un soldato neozelandese costringe l’associazione “Il Liri” a distruggere mille libri sulla Seconda guerra mondiale. La promozione della storia e della cultura del territorio erano sempre stati un faro per l’associazione della Valle Roveto che negli anni si era distinta per la divulgazione di decine e decine di ricerche e documenti inediti su fatti e persone del rovetano. Mostre fotografiche, raccolte di documenti e poi, ancora, pubblicazioni e convegni sulla memoria. Tante erano state le iniziative portate avanti nel tempo per fare cultura. Anche cinque anni fa, quando il gruppo di lavoro de “Il Liri” si era riunito per iniziare la stesura di un nuovo libro. Il tema era la Seconda guerra mondiale e il budget per il libro era di poco meno di 3mila euro.
Attraverso una ricerca sul sito internet dei reduci di guerra neozelandesi, i soci avevano trovato una foto di un conterraneo e grazie alla concessione di alcuni documenti relativi a questa figura erano riusciti a costruire una pagina delle radici della Valle Roveto sconosciuta ai più. Poco prima della pubblicazione, però, è arrivato l’imprevisto. Alla sede dell’associazione è stata recapitata una denuncia per l’utilizzo non autorizzato della fotografia del soldato neozelandese. Un fatto inaspettato che ha bloccato la presentazione del libro e aperto la strada a una lunga battaglia legale conclusasi da poco. L’associazione è stata condannata dal giudice a distruggere le mille copie del volume finora custodite in uno scantinato, a pagare 2.400 euro per le spese legali della controparte, oltre alle 600 oer i propri avvocati. Un conto che l’associazione non è in grado di sostenere. Per questo è stato lanciato un appello a tutti i soci e a tutto il territorio affinché venga «sostenuta questa importante spesa per chiudere così un capitolo buio della storia dell’associazione e ripartire per raggiungere nuovi obiettivi e continuare a diffondere storia e cultura nel territorio».
I soldi dovranno essere raccolti entro il primo marzo, a offerta libera. Ci si potrà rivolgere ai referenti dell’associazione sul territorio che faranno da tramite con la dirigenza per chiudere il tutto nel giro di qualche giorno e tornare dalle aule del tribunale a quelle delle scuole. (e.b.)
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