Fotografi protagonisti con il rugby

“Obiettivo ovale” schiera una squadra speciale sui vari campi
L’AQUILA. Si chiama “Obiettivo ovale” ed è un progetto di persone che, dopo un corso di fotografia, si mettono gratuitamente a disposizione dell’Unione rugby L'Aquila per documentare le varie attività della società nata dall’unione di Polisportiva L’Aquila Rugby, Gran Sasso, Vecchie Fiamme Old Rugby e dall’Aquila Rugby Neroverde. Il progetto nasce da una intuizione del fotografo aquilano Roberto Grillo, sollecitato dal presidente del sodalizio Gian Paolo de Rubeis.
«Abbiamo cercato di far rientrare nel mondo del rugby una figura storica come Roberto Grillo», ha detto il presidente presentando l’idea a Centi Colella, «che era stato assente da un po’ di tempo dal “giro” ovale. Roberto ha deciso di lanciarsi in questo progetto che a me è piaciuto moltissimo. Dobbiamo cimentarci in 6 campionati diversi, le spese sono altissime, e avere un gruppo che io chiamo di professionisti della fotografia che si offrono di collaborare con noi ci aiuterà moltissimo». «L’unico professionista in realtà sono io», ha spiegato Grillo. «Le persone che aderiscono hanno partecipato a un corso di fotografia e vogliono mettersi alla prova aiutando il rugby aquilano. Io rimarrò un po’ defilato per non togliere spazio ad altri professionisti e dare spazio a queste persone che vivono la fotografia con grande entusiasmo». Alla conferenza erano presenti alcuni degli aspiranti fotografi sportivi: Mirko Graziani, Roberto Castiglia, Massimo Vignini, Stefano Laglia, Beniamino Longobardi e Paola Casciati.

