Fotovoltaico, i dissidenti saltano il consiglio

27 Settembre 2014

Celano, in 4 accusano Piccone: «Ci esclude». Il sindaco replica: «Aperto alle loro proposte»

CELANO. Consiglio comunale ad alta tensione quello di oggi pomeriggio a Celano, convocato per discutere del maxi progetto sul fotovoltaico da 100 milioni. Dopo la prima chiamata di ieri, andata deserta, dure critiche sono partite all’insegna del primo cittadino Filippo Piccone. A muoverle quattro esponenti della sua maggioranza. I consiglieri Cesidio Piperni e Adelio Di Loreto (Fi) e Domenicantonio Rosati e Carmine Torrelli (indipendenti) non parteciperanno al consiglio comunale di questo pomeriggio. Una presa di posizione che potrebbe aprire una crisi di maggioranza. «Il sindaco continua a prendere in giro la cittadinanza convocando consigli comunali farsa in barba ai problemi e alle istanze della popolazione», attaccano i quattro, «non vogliamo essere complici di un’operazione solo propagandistica del sindaco, che disperatamente cerca di salvarsi in extremis». Piperni, Di Loreto, Rosati e Torrelli sostengono di non essere stati convocati in alcuni appuntamenti istituzionali, ai quali hanno partecipato invece quelli di maggioranza e di opposizione. «In quella sede avremmo avuto possibilità di proporre, invece di un consiglio comunale farsa, uno che si occupasse del problema dell’edilizia», proseguono, «sono numerosissimi i cittadini che aspettano risposte dall’organo deliberante per i procedimenti del Piano urbanistico comunale. Ci teniamo a precisare, semmai ce ne fosse bisogno, che appoggiamo sempre l’impianto fotovoltaico. Semmai, sarebbe stato opportuno che il sindaco ci avesse convocato per spiegarci se tutto l’iter burocratico e amministrativo relativo all’opera è definitivamente concluso, onde evitare altre brutte sorprese».

La replica del sindaco non si è fatta attendere: «Vorrei far notare che il consiglio in questione verte sui problemi da loro indicati. Questa è l’occasione per decidere che cosa fare delle risorse a disposizione. Ci sembra opportuno discuterne in maniera democratica. Nessuna farsa. Se fanno proposte siamo ben lieti di accettarle».

Ma accuse arrivano anche dall’opposizione. «Per l’ennesima volta il sindaco Piccone ha fatto convocare il consiglio comunale con uno stratagemma pensando di superare ancora l’ostacolo» dicono i consiglieri Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi, Daniele Bombacino, Giuseppe Cleofe ed Elio Morgante, «la verità è che Piccone da diversi mesi ormai non ha più una maggioranza. Si deve tornare al voto».

Dante Cardamone

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